È ancora emergenza inquinamento a Milano e, per questo, la necessità di un blocco del traffico potrebbe farsi imminente. L’AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio) ha infatti diramato un primo bilancio sulla qualità dell’aria nel 2012 e, sebbene un lieve miglioramento sia stato raggiunto rispetto al 2011, si è ancora lontani dall’eguagliare i valori ben più bassi del 2010. Quali interventi deciderà di prendere il comune e, non ultimo, vi saranno ulteriori modifiche all’Area C?

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L’AMAT ha rilasciato il primo bollettino 2012 sui valori di PM10 e PM 2,5 rinvenuti, in media, durante gli ultimi 12 mesi. E non si tratta di rilevazioni propriamente avvincenti: Milano continua a essere una città inquinata, dove si rendono urgenti provvedimenti soprattutto per la salute dei cittadini. Queste le rilevazioni, confrontate con gli anni precedenti. Per comprendere i dati, però, bisogna prima apprendere i valori minimi annuali stabiliti per legge, pari a 40 mg/m3 di PM10 e 27 per le PM2,5.

Per quanto riguarda il tasso di PM10, di seguito la serie storica:

  • 2009: 45 mg/m3;
  • 2010: 40 mg/m3;
  • 2011: 49 mg/m3;
  • 2012: 43 mg/m3.

Ed ecco, invece, i dati relativi al PM 2,5:

  • 2009: 31 mg/m3;
  • 2010: 25 mg/m3;
  • 2011: 33 mg/m3;
  • 2012: 31 mg/m3.

Solo il 2010 è riuscito a rimanere nei limiti stabiliti dalla legge, tutte le altre annate hanno sforato, con il picco del 2011. Così come ricorda l’AMAT, il 2011 è però stato un anno molto difficile dal punto di vista atmosferico e l’aumento vertiginoso delle polveri sottili è stato, di fatto, quasi fisiologico. Nel 2012, invece, per ben 114 si è superata la soglia, ben oltre i 35 giorni massimi concessi. Che fare allora in questo 2013?

Di certo l’anno non è partito nel migliore dei modi, perché sono già 10 i giorni di superamento dei massimi legali. Colpa delle scarse piogge e del clima quasi primaverile che si è goduto per tutto l’inizio di gennaio, tuttavia in risoluzione con le perturbazioni e il grande freddo che si attende a partire da oggi e che proseguirà almeno fino al prossimo mercoledì. La finestra del maltempo, tuttavia, potrebbe non essere sufficientemente ampia per consentire un’adeguata ripulitura dell’aria dallo smog e, così, potrebbe rendersi necessario il blocco del traffico per un dei prossimi weekend. Ma gli interventi potrebbero non limitarsi qui.

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Una delle soluzioni plausibili per ridurre il tasso di inquinanti potrebbe veder realizzazione nell’inibizione sistematica del traffico, con un allargamento dell’Area C, l’istituzione di nuove aree pedonali o l’obbligo di ricorso ai mezzi pubblici per alcune zone della città. Non è dato ancora sapere nulla sulle contromisure che il Comune vorrà adottare, ma di certo non rimarrà con le mani in mano. Agli automobilisti irriducibili, invece, potrebbe tornare ben presto utile la bicicletta.

12 gennaio 2013
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