Quando tutto sembrava pronto per il via ecco arrivare l’inatteso colpo di scena: il blocco del traffico a Milano previsto da oggi è stato revocato per volontà della stessa giunta comunale, che nella giornata di sabato ha ritirato la proposta la cui approvazione veniva data ormai praticamente per certa.

Nel capoluogo lombardo, quindi, le auto potranno liberamente circolare anche nella zona dei Bastioni, cioè l’area in cui il blocco del traffico sarebbe stato effettivo. Alla base di questa retromarcia da parte dell’amministrazione di Giuliano Pisapia sembra ci sia l’Atm, l’azienda dei trasporti pubblici milanesi che ha stimato un aumento fino a 58.000 passeggeri sulle proprie linee, segnalando al Comune la possibilità che verificassero forti criticità per il sistema e conseguenti disagi per i viaggiatori.

Secondo Atm, il fermo di circa 40.000 automobili avrebbe portato un surplus di passeggeri sui propri mezzi talmente elevato da rischiare di portare al collasso la rete dei trasporti milanese, anche perché l’azienda sostiene di essere già al limite delle proprie capacità in condizione di traffico normale e non sarebbe in grado di far fronte a condizioni straordinarie come quelle che si potrebbero verificare nel caso in cui si avesse un blocco del traffico prolungato in città.

Il provvedimento, che si sarebbe dovuto adottare per far fronte al prolungato sforamento dei livelli massimi di PM10 nell’aria, non è stato revocato completamente, dato che è stata confermata una parte dei divieti previsti come ad esempio il divieto di circolazione per i mezzi più inquinanti, tra cui le auto a benzina Euro 0 e quelle diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 senza filtro antiparticolato.

Allo stesso modo, rimarranno fermi tutti i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 a benzina e tutti i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli Euro 0 ed Euro 1 alimentati a gasolio.

Rimangono inoltre allo studio altre opzioni che dovrebbero portare alla misura delle targhe alterne dal 30 novembre, in modo da diminuire il traffico e il conseguente inquinamento senza fermare del tutto la circolazione privata. Di questi misure si discuterà oggi tra il Comune di Milano e 134 comuni dell’hinterland, che dovranno trovare l’accordo anche per confermare il divieto di circolazione a tutti i mezzi diesel Euro 3 proposto dalla giunta milanese.

28 novembre 2011
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