Si è appena concluso il blocco del traffico che ha visto Milano e diversi altri centri lombardi rinunciare forzatamente alle auto durante la giornata di ieri, una misura presa dalle pubbliche amministrazioni nel tentativo di far abbassare il livello di inquinamento che diversamente non riusciva a scendere da alcune settimane.

Così, ecco che il giorno dopo arrivano i primi bilanci. Se da Palazzo Marino, la sede del Comune, si dicono soddisfatti del risultato ottenuto, visto che i livelli di inquinamento sembrano diminuiti, continuano le proteste di chi, automobilisti in primis, dichiara inutili simili iniziative.

La cittadinanza milanese, ma anche quelle di altri comuni che ieri hanno adottato il blocco del traffico, sembra divisa tra quanti hanno apprezzato una città tornata più vivibile e a misura d’uomo seppur per poche ore e quanti, invece, hanno lamentato enormi difficoltà nel raggiungere alcuni punti della città a causa dell’inadeguatezza dei mezzi di trasporto pubblico.

Proprio per questa ragione si è registrato un “assalto” a tram e metropolitana, con quest’ultima che ha visto un aumento del 36% di passeggeri rispetto ad una comune domenica, con ben 300mila persone che hanno scelto la metro per spostarsi in città contro le normali 220mila mediamente registrate nello stesso giorno della settimana.

Sugli scudi anche la bicicletta, che per mezzo del BikeMi, un servizio pubblico di biciclette a noleggio, ha consentito ai milanesi di potersi spostare agilmente su due ruote con cifre di 1650 biciclette noleggiate contro una media domenicale di 400.

Non sono mancati però i trasgressori, con ben 700 multe elevate nelle ore dello stop ai veicoli, mentre si discute in maniera accesa riguardo l’Ecopass, un ticket che dovrà essere pagato per entrare in centro da tutti i possessori di auto diesel Euro 4 e i possessori di veicoli merci Euro 5 sprovvisti, in entrambi i casi, del filtro antiparticolato.

L’Ecopass, secondo un’ordinanza comunale, è valido dopo che i livelli di inquinamento resteranno sopra la soglia massima consentita per venti giorni consecutivamente, con la precisazione che il provvedimento resta valido anche i tre giorni seguenti l’abbassamento di tale soglia, ragion per cui anche oggi e domani l’Ecopass resterà in vigore a Milano.

1 febbraio 2010
Lascia un commento