Avevamo già parlato delle critiche allo spot del Forum nucleare. La tanto discussa “partita a scacchi” si presentava come una campagna “informativa”, ma era studiata per far sembrare vincenti le ragioni pro-nucleare.

Se all’inizio sono insorte solamente le associazioni ambientaliste, ora è arrivato anche lo STOP da parte dello IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria):

Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che la pubblicità contestata non è conforme all’art. 2 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, letto e applicato alla luce delle Norme preliminari e generalì e integrato dal disposto dell’art. 46, e ne ordina la cessazione nei sensi di cui in motivazione.

E l’articolo 2 è quello riguardante le “comunicazioni commerciali ingannevoli“.

Immediata la reazione del portaleForumnucleare.it:

Il Forum ribadisce che l’obiettivo della campagna di comunicazione, di cui lo spot fa parte, è quello di contribuire alla ripresa del dibattito sul nucleare in Italia dopo decenni di silenzio e fornire argomentazioni che possono aiutare tutti ad acquisire una posizione più consapevole, sia essa “pro” o “contro”, su questo importante tema.

Per questo è stata utilizzata come idea base una partita a scacchi: una modalità semplice e comprensibile da tutti per rappresentare due diverse visioni che si affrontano, una favorevole al nucleare e l’altra contraria. Ogni pedina mossa sullo scacchiere corrisponde a un pensiero sul nucleare. Bianchi e neri, favorevoli e contrari si affrontano con legittimi interrogativi. Alla fine si scopre che il giocatore sta giocando una partita contro se stesso e i propri dubbi. Il concetto portante era quindi richiamare l’attenzione sul fatto che l’unico modo per dissipare i dubbi è quello di farsi un’opinione fondata su basi solide e informate.

Infine, il forum si difende notando come in Belgio uno spot simile era stato considerato perfettamente legale e corretto. Lasciamo ai lettori l’ultima parola su chi abbia ragione in questa discussione.

23 febbraio 2011
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