Tra gli insetti che possono trovare rifugio in casa, le blatte sono probabilmente tra le più fastidiose. Persistenti e capaci di intrufolarsi in qualsiasi anfratto, questi esemplari possono causare qualche grattacapo di troppo, nonostante siano solitamente innocui per l’uomo. Poiché attratte dal profumo dei cibi, le blatte potrebbero infatti essere rinvenute nella credenza o in altri luoghi deposti alla conservazione del cibo, costringendo a gettare le proprie provviste. Esistono, tuttavia, dei rimedi naturali per ridimensionarne la presenza?

=> Scopri come eliminare gli scarafaggi


Prima di cominciare, è bene specificare come per blatte si intenda un termine del tutto generico, capace di identificare migliaia di insetti diversi. Fra questi, vengono compresi anche i comuni scarafaggi: per questo motivo, i rimedi scelti per limitare questa specie potrebbero essere egualmente utili anche per tutte le altre. Di seguito, qualche informazione di base sulle blatte e tre ritrovati utili per combatterle.

Blatte: cosa sono?

I Blattoidei sono un ordine di insetti eterometaboli, composto da oltre 4.000 specie e suddiviso in sei famiglie. Comunemente chiamati blatte, questi insetti possono manifestare anche differenze sostanziali fra di loro, sebbene conservino alcune caratteristiche invariate dal punto di vista morfologico. Ubiquitari in tutto il mondo, e anche capaci di resistere alle basse temperature e alle elevate altitudini, questi esemplari sono fra i più diffusi e prolifici: basti pensare alla distribuzione capillare del comune scarafaggio, anche questo appartenente all’ordine dei Blattoidei.

=> Scopri i ragni velenosi in Italia


Dal corpo allungato di dimensioni variabili – dai 3 millimetri della Nocticola agli 8 centimetri della Gromphadorhina del Madagascar – questi insetti presentano solitamente sei zampe, a cui si aggiunge un paio di antenne più o meno sviluppate. Il dorso, solitamente rigido, coriaceo e leggermente incurvato, funge da supporto per un capo piccolo e chino, dove trovano spazio occhi e appendici boccali. A seconda delle specie, le blatte possono essere totalmente prive oppure dotate di ali, anche se frequente è la presenza di piccole appendici, tuttavia non sufficienti per consentirne il volo.

La gran parte delle blatte è fitofaga, quando non proprio onnivora, e tutte le specie sembrano essere attratte dagli alimenti zuccherini e ricchi di carboidrati, un fatto che ne spiega anche l’elevata diffusione in ambiente domestico. La grande problematica causata all’uomo, infatti, è relativa alla conservazione delle derrate alimentari, spesso rovinate dall’infestazione di questi insetti.

Blatte: 3 rimedi naturali

Così come già anticipato, le blatte potrebbero essere frequenti all’interno delle abitazioni, perché attratte dal profumo dei cibi, in particolare se ricchi di zucchero. Fortunatamente, esistono alcuni rimedi naturali che possono eliminarne, o quantomeno ridurne, la presenza: questi ritrovati, infatti, hanno la capacità di rilasciare profumi e odori non graditi dagli insetti, quindi dal grande potere repellente.

Il primo passo per ridurre la presenza di blatte in casa è quello di provvedere a un’adeguata pulizia di ogni superficie: questo non solo permetterà di individuare facilmente i punti d’ingresso degli insetti in casa, ma l’impiego di insetti e detergenti coprirà il profumo degli alimenti, vero e proprio richiamo per gli esemplari. In particolare, sembra che la pulizia con sapone di Marsiglia e qualche goccia di tea tree oil possano esprimere un buon effetto deterrente.

Si prosegue, poi, con l’aiuto indispensabile di qualche pianta ornamentale, tra le tante la Nepeta cataria: conosciuta anche come erba gatta, questa pianta è nota per causare nei felini un breve stato di relax ed euforia. Il profumo del vegetale pare sia poco gradito alle blatte, agli scarafaggi in particolare. Si conclude, quindi, con l’aiuto dell’aglio e dell’alloro, magari da chiudere in un sacchettino di cotone e posizionare in luoghi chiave della casa: pare che le blatte non sopportino il profumo di questo mix, mantenendosi a debita distanza.

11 dicembre 2016
Lascia un commento