I cani vengono influenzati dal magnetismo terrestre, ovvero sono in grado di distinguere correttamente tra nord e sud. È questa la scoperta di un gruppo di ricercatori della Czech University of Life Sciences in quel Praga, completata da un dettaglio certamente singolare: per studiare la bussola interiore di Fido, si sono analizzate le sue abitudini durante i bisognini.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers In Zoology, si è proposto di indagare quanto il tipico orientamento del cane fosse influenzato dai poli magnetici della Terra. In altre parole, la capacità di Fido di trovare la via del ritorno deriva dal riconoscimento di nord e sud? Si è quindi osservato a lungo il comportamento dei cani nella loro quotidianità, finché la conferma non è apparsa evidente: i nostri amici a quattro zampe depongono i loro rifiuti posizionandosi sempre sull’asse nord-sud, dove l’influenza del magnetismo sul loro organismo è stabile. In caso contrario, tendono a confondersi e a diventare nervosi.

Non si creda si tratti di una conclusione avventata o di una ricerca che lascia il tempo che trova. Il metodo è estremamente analitico: per oltre due anni, sono state misurate le posizioni scelte da 70 cani durante l’espletamento delle loro funzioni biologiche, suddivisi nelle 37 razze più diffuse. E, per controprova, si è quindi verificato l’atteggiamento degli animali quando sottoposti a campi magnetici non stabili, ad esempio durante una delle cicliche tempeste solari. Come atteso, quando il cane fatica a leggere la posizione per interferenze al magnetismo, perde ovviamente la bussola.

È la prima volta che la sensibilità magnetica è stata provata nei cani. […] Le nostre scoperte aprono nuovi orizzonti nella ricerca della ricezione magnetica. Siccome il magnetismo è stabile soltanto per il 20% del giorno, le nostre scoperte potrebbero spiegare perché gli esperimenti di sensibilità magnetica sono spesso stati difficilmente replicabili e perché i dati rilevati in osservazioni diverse sono frequentemente compromessi dalla varianza.

Insomma, quando ci si recherà al parco con Fido, ora si saprà quanto il cucciolo sia importante per la scienza e la comprensione del Pianeta. Sì, perché l’influenza del magnetismo sul suo organismo non servirà solo per predire l’angolo di prato preferito, ma aiuterà i ricercatori a elaborare nuovi modelli per spiegare alcune delle peculiarità della Terra ancora non pienamente comprese.

7 gennaio 2014
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