Due pinte di birra al giorno possono danneggia la memoria e le altre capacità cognitive. A sostenerlo i ricercatori della University College London, autori di uno studio decennale condotto su cittadini britannici di età compresa tra i 40 e 50 anni.

Secondo i risultati raccolti dagli scienziati britannici un consumo di birra giornaliero che si limiti a un quantitativo pari all’incirca a una “media” (o a un bicchiere largo di vino) sarebbe innocuo per la attività cognitive. Ben diverso sarebbe però l’effetto ottenuto raddoppiando la quantità assunta.

Lo studio ha coinvolto circa 5000 uomini del Regno Unito intorno ai 40, analizzandone in tre differenti momenti, nell’arco di 10 anni, il consumo di bevande alcoliche. Nella fase successiva gli stessi volontari sono stati seguiti, per un analogo periodo di tempo, al fine di misurare la loro risposta cognitiva.

La differenza di prestazione nei test cognitivi riguardanti la memoria, le abilità matematiche e logiche oltre che di risoluzione dei problemi hanno evidenziato come i soggetti catalogati come “forti bevitori” hanno mostrato un declino cognitivo corrispondente a individui mediamente più vecchi di 6 anni rispetto ai bevitori “moderati”. Netta la differenza anche con coloro che hanno dichiarato di non consumare affatto birra o altre bevande alcoliche.

Meno indicativi sono stati i risultati per quanto riguarda la circa 2000 donne che hanno partecipato alla ricerca. A detta dei ricercatori stessi lo studio mostrerebbe una correlazione tra accelerazione del declino cognitivo negli uomini di mezza età, mentre ulteriori studi statisticamente più rilevanti sarebbero utili per approfondire l’effetto su entrambi i sessi.

16 gennaio 2014
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