Il legno derivante dalle potature di alberi e piante dei parchi pubblici e dei viali cittadini potrà essere utilizzato per produrre energia. Ad annunciarlo è la FIPER, la Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili.

Il presidente Walter Righini ha rivelato all’Adnkronos il contenuto della lettera ricevuta dal Ministero dell’Ambiente. Nel documento si autorizzano i produttori a utilizzare le potature del verde urbano per generare energia rinnovabile. Finora il Decreto legislativo del 3 dicembre 2010 n.205 non includeva le potature del verde urbano tra gli scarti esenti dall’applicazione della disciplina sui rifiuti.

La decisione di riconoscere lo status di biomasse alle potature del verde urbano è stata presa dalla Direzione generale per i rifiuti e l’inquinamento del Ministero dell’Ambiente. La FIPER, che da anni si batte per poter utilizzare le potature come combustibile, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il provvedimento:

Le potature del verde urbano fino a ieri sono state considerate un rifiuto e come tale dovevano essere smaltite, con un costo notevole per le amministrazioni comunali.

Il Ministero dell’Ambiente si è finalmente pronunciato in merito, stabilendo che le potature del verde urbano vanno considerate un sottoprodotto e non un rifiuto. Walter Righi spiega che questa distinzione è fondamentale sia per i produttori di energie rinnovabili che per le amministrazioni comunali:

Le potature del verde urbano da costo diventeranno una risorsa e il Comune invece di spendere dai 5 ai 7 euro al quintale di costo di smaltimento potrebbe recuperare 2-3 euro al quintale conferendolo alle centrali di teleriscaldamento e producendo calore. La forbice mi sembra notevole.

Secondo le stime della FIPER i 4 milioni di tonnellate di potature attualmente prodotte ogni anno in Italia hanno un costo per i contribuenti di 240 milioni di euro. Utilizzare i residui organici per alimentare gli impianti di teleriscaldamento frutterà invece guadagni per 120 milioni di euro.

Si tratta di risorse ingenti. Non a caso in Francia e in Germania l’utilizzo delle potature del verde urbano per la produzione di energia è consentito da tempo. Come illustra Walter Righini:

Prima questa risorsa non veniva utilizzata perché, a causa dell’uso della benzina con piombo, si pensava che quest’elemento, una volta emesso dai tubi di scappamento delle auto, potesse depositarsi sulle piante. Adesso però, con l’uso di combustibili che non contengono questo metallo, il rischio è eliminato.

Righini sottolinea inoltre che gli impianti di teleriscaldamento sono dotati di un sistema di filtri che permette di eliminare ogni residuo.

29 maggio 2015
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