Alla luce delle frodi nel comparto alimentare, in particolare nei confronti del biologico e soprattutto per alcuni prodotti come i cereali e le materie prime per mangimi, FederBio e Accredia hanno studiato un modo per unire le loro forze e creare un tipo di certificazione che fornisca una tracciabilità completa del prodotto e permetta di controllare tutte le fasi delle varie filiere.

Si tratta di un sistema informatico che integra il data base dei documenti di certificazione e delle sanzioni degli operatori del biologico italiano, di Accredia, Ente Nazionale di Accreditamento, accreditato dallo Strato e la piattaforma informatica per la tracciabilità di FederBio, la Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica. Un sistema che coinvolge anche i principali organismi di certificazione del settore e le imprese delle filiere.

Le basi erano già solide, visto che 42.000 aziende erano già registrate in DataBio, la banca dati degli operatori biologici gestita da Accredia che contiene i dati relativi alle certificazioni rilasciate dagli Organismi accreditati per i soli operatori a cui è stato rilasciato il Documento Giustificativo. Una presenza pari all’84% degli operatori italiani del settore.

Il progetto è stato presentato venerdì scorso alla fiera Biofach di Norimberga, fiera annuale del biologico e dei prodotti naturali, che si è svolta dall’11 al 14 febbraio.

Già da fine mese con questa piattaforma sarà così possibile controllare in tempo reale le quantità prodotte e quelle commercializzate delle granaglie bio. Paolo Carnemolla, presidente di FederBio, spiega che:

Il progetto, al momento unico in Europa, parte nell’anno di Expo a conferma del primato italiano in materia di controlli nell’agroalimentare e durante i raccolti della prossima estate verrà definitivamente testato per poter coinvolgere la quasi totalità degli operatori del comparto cereali e materie prime per mangimi.

16 febbraio 2015
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I vostri commenti
giovanni petrone, domenica 16 ottobre 2016 alle19:15 ha scritto: rispondi »

Ger. sig. Carnemolla! Ho seguito Report sul biologico. Mi auguro ci sia sempre lei a vigilare sulla correttezz a dei comportamenti nella filiera! Da quello che ho capito solo Ecogruppo si salva... Ma non sarebbe possibile conoscere i nomi degli enti certificatori che non hanno fatto registrare irregolarita e anche di quelli 'poco attenti'? La ringrazio per il suo lavoro prezioso! Giovanni Petrone

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