Qualità, convenienza e sicurezza. È quanto chiedono i consumatori che hanno scelto di acquistare prodotti biologici per mangiare cibi genuini e a basso impatto ambientale. Per conquistare ulteriormente la fiducia degli acquirenti e aiutare gli agricoltori a scegliere prodotti sicuri, l’AIAB ha deciso di creare un nuovo marchio per i mezzi tecnici.

L’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica ha definito uno standard per il processo produttivo dei mezzi impiegati dalle aziende agricole bio, prodotti all’esterno delle imprese. Dai fertilizzanti ai prodotti fitosanitari fino ai mezzi tecnici meccanici, il nuovo marchio certificherà la sicurezza degli input esterni impiegati dai coltivatori bio, colmando il vuoto normativo presente a livello comunitario. Al momento quando si tratta di mezzi tecnici gli operatori della filiera biologica si affidano a una libera interpretazione, in assenza di una certificazione e di norme chiare e trasparenti.

L’AIAB ha avvertito la necessità di fare chiarezza, anche alla luce dell’aumento della richiesta di prodotti fitosanitari di origine biologica, passati dal 2002 al 2012 da 11,9 a 290 tonnellate. Per non rischiare di compromettere la qualità e la sicurezza delle produzioni biologiche è importante utilizzare solo mezzi tecnici privi di rischi e con un basso impatto ambientale.

Vincenzio Vizioli, presidente di AIAB, ha spiegato che il nuovo marchio per i mezzi tecnici renderà il biologico ancora più sicuro e trasparente, migliorando al contempo le rese agricole:

La chiarezza è necessaria affinché i mezzi tecnici siano utilizzati come vero supporto alla produzione. Non di rado nel materiale divulgativo si trovano informazioni difformi dalla categoria in cui il prodotto è registrato creando confusione e concorrenza sleale. Anche in questo il marchio Aiab sarà un contributo alla corretta informazione.

Per ottenere il marchio AIAB per i mezzi tecnici, le aziende dovranno impiegare nei fertilizzanti e nelle trappole solo materie prime prive di contaminazione con ingredienti non ammessi nell’agricoltura biologica. A vigilare sul contenuto dei prodotti che si fregiano del marchio AIAB sarà l’organismo di controllo QCertificazioni.

19 maggio 2015
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