I prodotti biologici finiscono nel carrello della spesa di un numero sempre maggiore di consumatori italiani. Lo dimostrano gli ultimi dati raccolti dall’istituto di ricerca Nielsen e i dati degli associati AssoBio aggiornati al 31 maggio 2016, presentati nel corso dell’ultima assemblea dell’associazione. L’analisi rivela che il mercato biologico italiano negli ultimi 12 mesi ha fatto segnare una crescita del 21% rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza positiva che si protrae da ben 10 anni, a dispetto della crisi che ha messo in ginocchio molti altri settori produttivi.

Il cibo biologico ha conquistato una fetta del 3% della spesa alimentare delle famiglie italiane, arrivando a superare il 30% in alcune categorie. Le famiglie che dichiarano di acquistare abitualmente prodotti biologici sono 4,5 milioni, pari al 18% del totale. Nell’ultimo anno il numero di consumatori che compra di frequente prodotti biologici è cresciuto del 17%.

Anche le famiglie che acquistano saltuariamente alimenti bio sono aumentate negli ultimi 12 mesi, facendo registrare un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente e toccando quota 3,4 milioni. I consumatori occasionali ammontano a 11,9 milioni per un totale di 20 milioni di famiglie italiane che acquistano prodotti biologici.

I dati Nielsen e le cifre degli associati AssoBio rivelano che la crescita del mercato biologico italiano non è limitata al canale della grande distribuzione. Nell’ultimo anno nei punti vendita specializzati le vendite sono aumentate del 13,5%.

I prodotti bio vengono acquistati anche direttamente dagli agricoltori, tramite i gruppi di acquisto solidale e online. Il mercato interno ha raggiunto un valore di 2,4 miliardi, a cui si aggiungono 1,6 miliardi di euro provenienti dalle esportazioni e 320 milioni di euro relativi ai consumi nelle mense scolastiche. In totale il biologico italiano nel 2015 ha fatturato ben 4,3 miliardi di euro.

Il presidente di AssoBio Roberto Zanoni si è detto fiducioso sull’andamento dei consumi nel 2016:

È presto per fare previsioni sulle vendite 2016, ma l’andamento che registra il nostro panel di imprese nei primi mesi di quest’anno migliora addirittura le performance estremamente positive del 2015.

Zanoni invita il settore agroalimentare italiano ad adeguarsi alla crescente richiesta di prodotti sani e sostenibili provenienti da agricoltura biologica per uscire dalla crisi:

Questo dato dovrebbe indurre l’agroalimentare italiano, in seria difficoltà, a una profonda riflessione: il consumatore chiede prodotti che non impattino negativamente sull’ambiente e sul benessere degli animali, che siano certificati, garantiti, sicuri e di elevata qualità.

La produzione biologica è quella che più risponde a queste esigenze espresse dai consumatori di tutte le età e fasce sociali.

Con i consumi è cresciuta anche l’occupazione nella filiera bio, che ha chiuso il 2015 a quota +17,5% rispetto all’anno precedente. Il biologico italiano da tempo non è più un settore di nicchia. Lo dimostra anche la modifica allo statuto di AssoBio effettuata durante l’assemblea per permettere l’adesione alle aziende della GDO.

1 luglio 2016
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