Il mondo del biologico attira sempre di più gli italiani. Che sia nel settore alimentare, o quello della cosmesi naturale, la ricerca di offerte alternative a quelle industriali diventa sempre più importante. A dimostrarlo sono i dati del rapporto “Bio Bank 2015″.

Secondo il report, lo sviluppo della consapevolezza del legame fra tutela dell’ambiente e salute ha avvicinato gli italiani al mondo del biologico. Crescono domanda e offerta nel settore della cosmesi naturale e in quello alimentare. Fra il 2013 e il 2014 le aziende che offrono prodotti naturali per la cura della persona sono passate dalle 215 alle 250 unità, mentre si diffondono anche le profumerie bio: dai 43 punti vendita del 2013 ai 105 del 2014, con un aumento del 114%.

I negozi on line sono passati dai 70 siti del 2013 ai 104 del 2014, con un aumento del 49%. Le transazioni sul web sono fondamentali per il settore, tanto da raggiungere quelle in profumeria. Si legge nel report:

Sono una trentina i negozi virtuali aperti direttamente dalle aziende di produzione e distribuzione, altrettanti quelli avviati da punti vendita e circa una cinquantina gli shop solo virtuali.

Crescono anche i ristoranti e i locali che offrono cibo biologico: dal 2010 al 2014, sono aumentati del 65%. Secondo i numeri dello studio, sarebbe il settore vegan a trainare tutto il comparto della ristorazione bio.

Secondo rapporto Bio Bank 2015, in 4 anni, i ristoranti sono passati da 246 unità a 406. Malgrado la crisi sono 90 le aperture solo nel corso dell’ultimo anno a fronte 30 chiusure.

È il Nord Italia ad aver abbracciato la cucina biologica e vegetariana in maniera più entusiasta con il 66% dei locali concentrato in questa area, mentre il centro Italia conta il 27% dei locali e il Sud arriva appena al 7%.

L’Emilia Romagna è la Regione che conta il maggior numero di attività bio (94) e il maggior numero di ristoranti, con 21 locali per ogni milione di abitanti. Al secondo posto per attività troviamo la Lombardia con 82 e al terzo il Lazio, con 44.

Anche nei ristoranti di lungo corso la cucina vegetariana si fa sempre più spazio: è presente nel 57% dei locali, seguita da quella vegana nel 48% e da quella tipica e tradizionale nel 38% dei locali.

26 marzo 2015
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