Accordo FederBio e Banca Etica per una linea di credito agevolata per le aziende del biologico. A presentare l’iniziativa i presidenti di FederBio Paolo Carnemolla e quello di Banca Etica Ugo Biggeri. I dettagli del documento siglato verranno resi noti nei prossimi giorni durante il SANASalone Internazionale del Biologico e del Naturale, in programma dal 6 al 9 settembre a Bologna.

L’intesa raggiunta tra FederBio e Banca Etica assicurerà ai produttori bio una linea di credito a supporto di un ampio ventaglio di necessità come ad esempio l’acquisto di materiale di consumo o veterinario.

Inoltre sarà possibile usufruire del credito anche sotto forma di finanziamenti per la conversione della propria filiera produttiva da “convenzionale” a biologica, per mutui relativi a investimenti rilevanti come l’acquisto di macchinari e immobili, così come per accedere al microcredito di capitalizzazione.

A queste possibilità si aggiungono infine l’anticipo sui “contratti di conferimento con valorizzazione degli accordi di filiera” e l’anticipo “contributi e anticipo crediti da clienti”. Un’ulteriore risorsa in più nelle mani del comparto biologico secondo quanto riferisce Paolo Carnemolla, presidente di FederBio:

L’accordo con Banca Etica è un ulteriore tassello del progetto di FederBio per sostenere e sviluppare la produzione biologica italiana attraverso relazioni di filiera solidali e la cooperazione fra gli attori del sistema. A fronte di una crescita sempre più rilevante del mercato sono propri i produttori agricoli nelle aree più vocate del Paese, come le Regioni meridionali, a fare fatica ad accedere al credito e a trovare sbocchi di mercato stabili e soddisfacenti.

Le opportunità di finanziamento che derivano dall’accordo sono disponibili per tutte le imprese biologiche italiane e realizzano finalmente un primo esempio di mutualità a dimensione di filiera e di settore per il biologico che potenzia le garanzie anche per i produttori e le imprese più deboli e che si affacciano a questo mercato.

Posizione in linea con quanto affermato invece da Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica:

Alla luce delle diverse tipologie che caratterizzano il mondo del biologico. La convenzione con Federbio valorizza le sinergie all’interno della filiera produttiva e permette di finanziare anche le aziende più fragili dal punto di vista economico-patrimoniale.

Per Banca Etica, nata dal movimento del Terzo Settore e che rappresenta ancora oggi il principale settore di finanziamento del nostro Istituto, questo accordo segna un’apertura importante verso le imprese del settore bio ed è un segnale del nostro impegno per sostenere finanziariamente imprese e organizzazioni che coniugano l’attività economica con la produzione di valore sociale e ambientale.

4 settembre 2014
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