La lotta ai parassiti è uno degli elementi chiave se si parla di agricoltura. La differenza fra biologico e coltivazioni tradizionali si concentra per buona parte proprio nel rifiuto, nel primo caso, di utilizzare prodotti chimici/insetticidi particolarmente inquinanti e pericolosi per la salute umana.

Ora, il progetto triennale Biomed in Italia mira proprio a migliorare le tecniche eco-compatibili di lotta ai parassiti del terreno. Nato da una collaborazione fra CNR, Istituto per la Protezione delle Piante e quello per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo, tale progetto si avvale dei finanziamenti del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Dietro questo interesse istituzionale verso questo tipo di colture sostenibili, il boom del biologico, che è diventato un settore in costante crescita e sempre meno di “nicchia”. Per questo motivo, l’obiettivo del progetto Biomed è quello di migliorare sia il controllo dei parassiti, sia lo scambio nutrizionale terreno-radici.

La sperimentazione avrà luogo in Sicilia, Puglia e Lazio ed interesserà soprattutto le colture di patate, pomodori e carote. Per quanto riguarda le colture forestali, saranno prese in esame i castagni e gli alberi di noce. Concludiamo sottolineando come secondo noi questa sia una gran bella notizia. Che il biologico sia diventato oggetto d’interesse anche istituzionale è indice del suo successo, della sua diffusione e della sua incidenza nel sistema economico del nostro Paese.

27 giugno 2012
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