Il comparto del biogas prosegue inarrestabile la sua crescita nel mercato delle fonti rinnovabili. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Consorzio italiano biogas e gassificazione, il numero di impianti installato negli ultimi 5 anni è aumentato del 490% rispetto al quinquennio precedente, tanto da posizionare il biogas in testa alla classifica delle energie rinnovabili.

Il CIB, che riunisce tutte le aziende coinvolte nella filiera, nei giorni scorsi ha presentato l’analisi di Althesys sulla crescita record del biogas al Museo della Scienza di Milano nell’ambito del convegno “Biogas master: energia allo stato virtuoso”, un incontro teso a dimostrare gli immensi benefici di questa fonte rinnovabile.

Oggi il biogas copre il 10,4% dell’energia prodotta dalle rinnovabili e dà lavoro a centinaia di persone. Nello specifico in Italia solo nel 2013 il comparto ha occupato 2.695 lavoratori diretti per un valore aggiunto stimato in 347,5 milioni di euro. In futuro dal settore potrebbero arrivare ricadute occupazionali anche maggiori. Secondo le previsioni di Althesys da qui al 2030 la potenza installata raddoppierà attestandosi a 2.300 Mwh, per un giro d’affari totale stimato in ben 7,3 miliardi di euro.

Secondo Piero Gattoni, presidente del CIB, il biogas agricolo ha un enorme potenziale in Italia, sia per il mondo dell’agricoltura che per quello dell’industria, chiamati a lavorare in sinergia per ottimizzare i risultati e creare nuovi modelli produttivi più sostenibili. Un filone molto fertile del settore è la valorizzazione degli scarti agricoli, trasformati in energia. In futuro, spiega Gattoni, l’impresa agricola assumerà sempre più il ruolo di una raffineria di biogas:

Attraverso i principi del biogas “fatto bene”, l’imprenditore agricolo sarà in grado di produrre energia elettrica, termica, biocarburanti, bio-plastiche e fertilizzanti, valorizzando i reflui e gli scarti d’agricoltura.

A frenare una crescita che potrebbe essere ancora maggiore intervengono purtroppo i soliti nodi burocratici. Da qui l’appello degli operatori al Governo: definire una quadro fiscale e normativo più chiaro che assicuri stabilità e continuità di sviluppo al comparto.

1 ottobre 2014
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I vostri commenti
gabriele, giovedì 2 ottobre 2014 alle14:27 ha scritto: rispondi »

Peccato che la potenza installata non si misuri in MWH (che rappresentano la produzione) ma MW o MWp nel fotovoltaico.

mauro prioretti, giovedì 2 ottobre 2014 alle2:29 ha scritto: rispondi »

Chi ci assicura che bruciare gas di metano,ammoniaca,acidi solfidrici etc.etc. per produrre Eelettrica sia veramente ecologico e rinnovabile!?! Non sarebbe forse piu' ragionevole e meno inquinante puntare sul sole,il vento e l'acqua per un reale futuro ecosostenibile!?! Le combustioni come gl'incenerimenti sono tra i primi responsabili delle malattie cancerogene e mutagene sempre in maggior aumento sopratutto tra i giovani!?! Mandare al macero alimenti in questo folle mondo dove e' in aumento la morte per denutrizione risulta essere la soluzione moralmente ed eticamente piu' adatta!?! Dal mio punto di vista le lobby biogassiste,se di bio si puo' ancora parlare,stanno continuando a giocare"sporco"per intascarsi finanziamenti pubblici che altrimenti non renderebbero il sistema autosostenibile considerando l'enorme mole di DIGESTATO cioe' di liquame anaerobico che viene disteso nelle nostre terre contaminando acque e vita!?! L'emilia romagna dove quest'impianti si sono moltiplicati continua ad essere tra le regioni piu' inquinate al MONDO e dove,nonostante la crisi,le percentuali di ANIDRIDE CARBONICA sono in continuo aumento! E' VERAMENTE QUESTO IL FUTURO CHE CI STA' ASPETTANDO E CHE SOGNAVAMO PER LE NOSTRE FAMIGLIE!?! RICORDARSI SEMPRE D'INFORMARSI,CONDIVIDERE ESPERIENZE E PARTECIPARE ALLA POLITICA LOCALE PER CAPIRE DOVE CI VOGLIONO PORTARE E PER QUALI INTERESSI! GRAZIE!

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