Il concetto di biodiversità è così impegnativo che a volte può spaventare, ma se parlassimo di biodiversità in termini di bellezza? Il nostro Paese ne è sicuramente molto ricco e forse sarebbe più facile sensibilizzare all’importanza della tutela di ciò che in maniera così speciale ci contraddistingue. Con questo scopo è stata allestita a Roma la mostra “A passi di biodiversità. Verso Cancún”, programmata pensando alla XIII Conferenza delle Parti per la Convenzione sulla Diversità Biologica che si terrà a Cancún, in Messico, dal 4 al 17 dicembre.

È stata promossa dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con Federparchi, ha aperto il 5 marzo e sarà visitabile (gratuitamente) fino al 1 aprile, a Roma nel salone delle grandi mostre del Complesso del Vittoriano (ala Brasini).

Al centro della sala si trova una grande installazione multimediale che riproduce alcuni tra i più suggestivi paesaggi italiani. Ci sono per esempio le cascate del parco nazionale del Gran Sasso, gli alberi monumentali del parco nazionale della Sila, le faggete del Gargano e i coralli dell’area marina protetta del Plemmirio. Al suo interno ci saranno sezioni dedicate appositamente alle scuole, anche con percorsi didattici. Nella parte finale il visitatore potrà immergersi virtualmente nei paesaggi proposti grazie all’utilizzo di visori 3D che sono stati messi a disposizione.

Quale Paese meglio del nostro per far capire quanto sia importante la tutela della biodiversità? In Italia sono 6.700 le piante vascolari, abbiamo il 50% di tutte le specie vegetali presenti in Europa. Quelle animali sono 57.000, un terzo di quelle europee, mentre i nostri habitat sono il 65% del totale.

Tutto questo anche grazie all’enorme patrimonio contenuto nei nostri 23 parchi nazionali, nei 134 regionali, nelle 147 riserve statali e nelle 365 regionali e nelle 27 aree marine protette. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, alla conferenza di presentazione dell’esposizione ha spiegato il significato di questa mostra:

Vuole far capire agli adulti ed anche ai bambini l’importanza di questo patrimonio sia dal punto di vista della tutela dell’ambiente che dal punto di vista economico. Il 10% del nostro territorio è soggetto a vincolo perché sottoposto a regime speciale dei parchi.

Sono una grande risorsa. Dentro ai parchi è possibile insediare attività economiche e soprattutto attività turistiche.

Curatore della mostra è stato Vittorio Cogliati Dezza, ex presidente di Legambiente, che ha spiegato come sia importante instillare una sensibilità e una consapevolezza di quello che abbiamo e di come dovremmo tutelarlo, soprattutto alla luce di quanto potrebbe dare anche in termini economici al Belpaese:

La mostra raccontando i successi e le nuove sfide, vuole far crescere a tutti i livelli di responsabilità la consapevolezza sui rischi e sugli obiettivi che si possono perseguire, e pone a tutti noi una domanda: la ricchezza e la bellezza della natura sono oggi una risorsa a disposizione del Paese, utile per uscire dalla attuali difficoltà?

Le analisi dell’Eurobarometro hanno già rivelato come il valore della biodiversità sia percepito, ma come qualcosa di lontano dall’esistenza di ciascuno di noi. Secondo l’Agenzia Europea per l’ambiente solo il 30% dei cittadini europei sa cosa vuol dire biodiversità.

10 marzo 2016
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