Biodiversità: Italia, altri 2 siti tra le Riserve della Biosfera Unesco

Altri due siti italiani vengono riconosciuti dall’Unesco come Riserva della Biosfera. Ciò consente al bel Paese di raggiungere un importante traguardo: adesso l’Italia ne vanta 17 in totale, custodendo una biodiversità unica al mondo e non trascurabile.

Nello specifico, la valle Camonica – Alto Sebino, in Lombardia, e monte Peglia, in Umbria, sono state dichiarate Riserve della biosfera dal programma L’uomo e la biosfera (Man and the biosphere, Mab) dell’Unesco, inoltre è stata riconosciuta l’estensione della riserva Ticino val Grande Verbano. L’annuncio è stato dato in occasione della 30esima sessione del Consiglio internazionale di coordinamento del Programma Mab, che si è tenuta a Palembang, in Indonesia, dal 23 al 28 luglio 2018.

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Le Riserve della Biosfera comprendono ecosistemi terrestri, marini/costieri o una combinazione degli stessi, promuovendo attività di cooperazione scientifica, ricerca interdisciplinare e sostenibilità ambientale nel pieno coinvolgimento delle comunità locali. Per questa ragione rappresentano perfetti esempi di sviluppo sostenibile e dell’interazione tra sistema sociale e sistema ecologico, spiega l’Unesco.

Ad oggi il tutto il mondo vi sono ben 671 Riserve della Biosfera, dislocate in 120 Paesi, di cui 17 sono dunque in Italia. Nello specifico, sono: Collemeluccio-Montedimezzo (Molise), Circeo (Lazio), Miramare (Friuli Venezia Giulia), Cilento e Vallo di Diano (Campania), Somma-Vesuvio e Miglio d’Oro (Campania), Ticino, Val Grande Verbano (Lombardia/Piemonte), Arcipelago Toscano (Toscana), Selve costiere di Toscana (Toscana), Monviso (Piemonte), Sila (Calabria), Appennino Tosco-Emiliano (Toscana – Emilia), Alpi Ledrensi e Judicaria (Trentino-Alto Adige), Delta del Po (Emilia Romagna – Veneto), Collina Po (Piemonte), Tepilora, Rio Posada e Montalbo (Sardegna), Valle Camonica-Alto Sebino e Monte Peglia.

30 luglio 2018
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