La biodiversità aumenterebbe nei periodi di riscaldamento globale. L’innalzamento delle temperature in passato sarebbe stato un avvenimento in grado di provocare, secondo uno studio pubblicato in questi giorni da Peter Mayhew (ricercatore dell’Università di York, UK), non soltanto l’estinzione di molte specie, ma anche una vera e propria esplosione di vita.

Biodiversità quindi che nelle ere passate avrebbe saputo, secondo Mayhew e i collaboratori delle università di York, Glasgow e Leeds, bilanciare le perdite subite durante le fasi di riscaldamento globale. Il ricercatore ribalta la teoria generalmente accettata che i periodi di global warming causino perdite nel numero di specie viventi sul pianeta. Una teoria che lui stesso aveva contribuito a sviluppare con una ricerca pubblicata nel 2008.

Da quella ricerca è poi ripartito dimostrando come in un tempo sufficientemente esteso all’iniziale perdita di biodiversità segua un pari, se non maggiore, sviluppo di nuove forme di vita. Ricorrendo ad un’analisi di fossili risalenti fino a 540 milioni di anni fa e incrociando questi dati con i livelli dei mari nelle varie epoche si sono ottenuti risultati più in linea con le generali teorie ecologiche, che vedono un aumento della biodiversità con l’avvicinarsi alla fascia equatoriale.

Questo sviluppo però potrebbe non verificarsi effettivamente, avvisa lo stesso Mayhew, a causa dell’accelerazione che gli interventi umani hanno imposto al global warming e alle molte pratiche sbagliate che minacciano l’ecosistema:

Mi preoccupa che i nostri risultati possano essere utilizzati da quegli scettici che considerano accettabile il riscaldamento climatico. Per non parlare della miriade di altre minacce umane alla biodiversità, pensate a cosa rappresentano per le specie viventi la distruzione degli habitat, dalla pesca eccessiva e l’inquinamento.

Se allentassimo la pressione sulla biodiversità e permettessimo al mondo di recuperare durante milioni di anni di clima caldo allora la mia previsione è di un innalzamento della biodiversità. Dovremmo prima cominciare con l’abbandonare il nostro scriteriato comportamento nei confronti del pianeta per vedere crescere nuovamente il numero di specie grazie al riscaldamento delle temperature. Noi non possiamo permetterci di attendere 500 milioni di anni.

5 settembre 2012
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