I governi non mantengono gli impegni presi in difesa della biodiversità, la cui crisi a livello globale continua.

Il giudizio è drastico ma avvalorato da dati precisi contenuti in un paper del Biodiversity Indicators Partnership (BIP), pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica Science.

A guidare la folta pattuglia di ricercatori, che ha condotto questo dettagliato studio sulla base di 31 indicatori, è il Dott. Stuart Butchart, membro del World Conservation Monitoring Centre dell’Unep.

Il report rappresenta il primo esauriente esame di come gli obbiettivi stabiliti nel 2002 nell’ambito della Convenzione sulla diversità biologica (CDB), nonché dal Vertice di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile, siano stati di fatto disattesi.

Il tasso di perdita della biodiversità doveva essere ridotto entro il 2010 ma nella realtà assistiamo ad un costante e inarrestato declino. Qualche mese fa anche l’Agenzia europea dell’ambiente aveva descritto il fallimento delle politiche dei paesi dell’Ue, colpevoli di non aver compiuto nessun significativo progresso in questa direzione.

I risultati della ricerca del BIP, frutto della collaborazione di diverse organizzazioni e agenzie internazionali, saranno presentati nella terza edizione di Global Biodiversity Outlook, la principale pubblicazione della CBD in uscita il prossimo 10 maggio.

4 maggio 2010
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Ratamusa, mercoledì 5 maggio 2010 alle9:23 ha scritto: rispondi »

Perchè dovrebbero darsi tanto da fare? Una cosa del genere non fornisce vantaggi (immediati, naturalmente....) elettorali, personali, politici, finanziari e di nessun altro tipo. Perchè darsi da fare? Mi auguro sia stata colta l'ironia....

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