La sostenibilità ambientale rappresenta la soluzione ai cambiamenti climatici e alla fame nel mondo. Solo producendo cibo senza danneggiare l’ambiente è possibile sfamare miliardi di persone evitando di accelerare il riscaldamento globale. A ribadirlo ieri è stato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in vista della Giornata mondiale della biodiversità in programma per oggi.

Galletti ha ricordato che l’Italia ha un capitale naturale inestimabile da difendere e valorizzare per dare un futuro migliore alle nuove generazioni. Per Galletti la tutela della biodiversità e la lotta agli sprechi si rivelano fondamentali per garantire cibo a una popolazione mondiale in costante crescita.

Non a caso Expo 2015 è dedicato all’alimentazione sostenibile e porta in scena le soluzioni migliori, sviluppate in tutto il mondo, per garantire la sicurezza alimentare senza incrementare l’impronta ecologica della produzione di cibo.

Di questi temi si discuterà oggi alle 14:30 a Expo 2015 nell’ambito del convegno “Biodiversità, Alimentazione e Sviluppo Sostenibile”, in programma al Teatro della Terra. Galletti interverrà al dibattito insieme a Karmenu Vella, Commissario Europeo per l’Ambiente, gli Affari Marittimi e la Pesca e a diversi leader politici ed esperti di sviluppo sostenibile provenienti da tutto il mondo.

Il ministro dell’Ambiente parlerà del percorso intrapreso dall’Italia per tutelare il suo patrimonio di biodiversità. Nel nostro Paese è presente oltre il 30% delle specie animali censite in tutta Europa, a dispetto dell’estensione territoriale limitata della penisola. L’Italia ospita inoltre quasi la metà di tutte le specie vegetali europee. Una diversità biologica protetta nei parchi nazionali che custodiscono ben 51 mila specie animali e oltre 6.700 piante.

Galletti ha ricordato che l’Italia, nel corso del semestre di presidenza europeo, ha spinto per l’approvazione della Carta di Roma per sostenere la biodiversità come volano della Green Economy. Per risparmiare risorse naturali ed energetiche è stata inoltre approvata la Carta di Bologna contro gli sprechi alimentari.

Senza dimenticare la Carta di Milano, in cui la tutela della biodiversità occupa un ruolo centrale e che ha già raggiunto in 20 giorni 200 mila firme. Tra i firmatari illustri figurano anche Martin Schulz e Amartya Sen. Nei giorni scorsi il Ministero dell’Ambiente ha provveduto ad arricchire ulteriormente la Carta di Milano, aggiungendo un annesso per i temi ambientali:

I nuovi contenuti potrebbero generare un cambio culturale epocale, ha spiegato Galletti, perché porteranno a superare il modello produttivo che caratterizza l’industria dal Novecento, ovvero quello dell’economia lineare, a favore di un modello circolare.

22 maggio 2015
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