Il biodiesel potrebbe essere reso più economico grazie al vino. Anche se può sembrare che non ci siano relazioni, il gruppo di ricerca SUPREN del Dipartimento di Ingegneria Chimica e dell’Ambiente della Facoltà di Ingegneria di Bilbao ne ha trovata una molto interessante. Il legame è da ricercare negli acetali, composti organici contenuti in alcuni tipi di vino e che gli conferiscono odore e colore.

Secondo i ricercatori spagnoli gli acetali del vino si possono fondere con il biodiesel, migliorandone le prestazioni. Il punto di congiunzione è l’alcool, il quale si ottiene sia dagli zuccheri vegetali che dal glicerolo, un sottoprodotto del biodiesel. Il prodotto che si può ottenere assomiglia al gasolio derivante dal petrolio, con una peggiore consistenza oleosa, ma con una migliore ossidazione ed energia potenziale.

La produzione acetilica ottenuta in laboratorio è molto economica. Si ricava dalla reazione di un alcol con un’aldeide, generata naturalmente dal processo di fermentazione. Se però, anziché essere usata per dare sapore al vino viene impiegata nel biodiesel con un semplice processo di miscelazione, la qualità della combustione del carburante migliora, riducendo ulteriormente l’inquinamento visto che gli acetali non hanno emissioni nocive.

La quantità che si stima possa essere aggiunta al biodiesel è del 15% per ogni litro e questo semplice processo permette di abbattere i costi di produzione e contemporaneamente anche l’inquinamento. La difficoltà ora, spiegano i ricercatori di Bilbao, consiste nel passagio dalla produzione in laboratorio a quella su larga scala. Non si tratta di un processo semplice a causa delle evidenti limitazioni tecniche.

Potenzialmente questo meccanismo produttivo può essere applicato sostituendo alle sostanze usate attualmente, etanolo e butanolo, gli acetali. La sfida per la produzione su larga scala è aperta, non resta che attendere gli sviluppi, sperando di vedere presto sul mercato un biodiesel più economico ed ecologico.

1 ottobre 2013
In questa pagina si parla di:
I vostri commenti
francesco gatti , lunedì 25 novembre 2013 alle21:31 ha scritto: rispondi »

bene sarebbe un motivo per ritornare a lavorare la terra seriamente e dire basta alle guerre.

Lascia un commento