I biocarburanti sono una delle soluzioni più promettenti per diminuire la dipendenza dai fossili e ridurre le emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento globale. Non a caso la scienza si sta concentrando su nuovi modi per produrre etanolo a basso costo e in grandi quantità, al fine di renderlo competitivo sul mercato dei combustibili.

A perseguire questo obiettivo sono anche i ricercatori dello U.S. Department of Energy’s Brookhaven National Laboratory. L’équipe coordinata dal biochimico Changcheng Xu ha scoperto come aumentare la resa delle biomasse e produrre più carburante grazie all’olio delle piante.

Finora il meccanismo con cui le piante sintetizzavano l’olio all’interno delle foglie era rimasto un mistero. Gli scienziati hanno scoperto il processo metabolico che permette alla pianta di produrre olio. Grazie all’ingegneria genetica sarà ora possibile creare piante che producono maggiori quantità di sostanze oleose, da avviare alla produzione energetica.

I ricercatori hanno effettuato le loro sperimentazioni sulla “Arabidopsis thaliana”, specie vegetale appartenente alla famiglia delle Brassicacee, meglio nota come arabetta comune. Le foglie di questa pianta hanno accumulato una percentuale di olio pari al 9% del peso secco, circa 150 volte il contenuto oleoso delle foglie delle piante selvatiche. Come ha sottolineato Changcheng Xu:

Si tratta di un livello insolitamente alto di olio per il tessuto vegetativo di una pianta. Nelle piante coltivate, il cui tempo di crescita è più lungo, se il tasso di accumulo dell’olio è lo stesso, potremmo ottenere una percentuale ben più alta, pari a ben il 40% del peso.

Per ottenere foglie più ricche di olio e aumentare la resa delle biomasse, i ricercatori sfrutteranno un enzima, noto come SDP1, che non ha effetti negativi rilevanti sulla crescita delle piante. Secondo i ricercatori, la biochimica è la chiave per risolvere molti dei problemi che affliggono l’umanità, a partire proprio dalla necessità di fonti energetiche rinnovabili ed economiche.

8 ottobre 2014
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I vostri commenti
MEX SILVIO, mercoledì 8 ottobre 2014 alle20:47 ha scritto: rispondi »

E' questo il mercato delle OGM. in questo caso nessuno a da perdere o lamentarsi , ed il mercato e' in continua crescita.!

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