I cervelli in fuga dall’Italia continuano a compiere scoperte straordinarie grazie ai finanziamenti ottenuti dai governi stranieri. L’ultimo caso è quello di David Cannella, un giovane di 32 anni originario di Tivoli, in Provincia di Roma, che ha scoperto la fotosintesi inversa a Copenaghen, in Danimarca.

La sua storia è stata raccontata da Il Fatto quotidiano. Cannella dopo essersi laureato in biotecnologie all’Università La Sapienza di Roma si è visto costretto ad emigrare nel 2010 per portare avanti le sue ricerche. In Italia il giovane ricercatore ha lavorato per qualche tempo in una piccola azienda romana che a suo avviso sprecava i fondi europei in progetti inconsistenti.

Il giovane ricercatore non nasconde la sua amarezza, spiegando che in Italia i centri di ricerca spesso non dispongono di strumenti avanzati in grado di portare a termine progetti e sperimentazioni all’avanguardia. In Danimarca grazie al sostegno diretto del Governo Cannella è invece riuscito a compiere una scoperta rivoluzionaria per l’industria dei biocarburanti.

Il ricercatore italiano ha messo a punto una formula in grado di incrementare fino a 100 volte la cinetica dell’enzima che trasforma gli scarti agricoli in zuccheri e successivamente in biocarburanti. Grazie a questa formula il processo produttivo dei biocarburanti sarà più rapido ed economico. La produzione potrà avvenire in 10 minuti a fronte delle 24 ore necessarie con i metodi convenzionali. Come illustra Cannella:

Nella fotosintesi inversa l’energia solare e l’ossigeno vengono utilizzati per produrre energia chimica. Gli enzimi usano l’ossigeno e l’energia solare catturata dalla clorofilla, utilizzandoli per rompere i legami delle biomasse e trasformare la cellulosa in zuccheri che poi diventano carburante.

Utilizzando prodotti di scarto più raffinati come il cotone questa tecnica potrebbe essere impiegata anche nell’industria alimentare per produrre oligosaccaridi. Gli studi di Cannella hanno avviato un nuovo ramo di ricerca: la fotochimica. Molti Paesi occidentali tra cui la Svezia hanno manifestato interesse per le sue scoperte ma in Italia l’accoglienza della scoperta è stata tiepida.

Cannella insinua che il referendum sulle trivelle in programma in Italia quando sono state pubblicate le sue ricerche possa aver spinto il Governo italiano a non mostrare un aperto interesse per il metodo rivoluzionario.

Il ricercatore si è appellato alle istituzioni italiane, affinché gli consentano di tornare in Italia o almeno di avviare una collaborazione proficua tra gli enti di ricerca danesi e quelli del nostro Paese.

Un appello che è già stato raccolto dall’Università La Sapienza, come sottolinea Cannella in un messaggio pubblicato su Facebook:

Vorrei sottolineare che la scoperta è stata nel frattempo divulgata alla Sapienza di Roma in un seminario, invitato dal gruppo di biologia vegetale dal prof. Cervone. Inoltre con lo stesso gruppo abbiamo già avviato una collaborazione scientifica, e sono molto fiducioso che ciò porterà entusiasmo nel settore.

4 agosto 2016
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I vostri commenti
mexsilvio, venerdì 5 agosto 2016 alle19:32 ha scritto: rispondi »

Come dicevo qualche decennio fa la fotochimica e la biochimica , sono il futuro per le energie rinnovabili ..!!??

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