Anche se attualmente i risultati sono inferiori al previsto, la produzione di biofuel crescerà costantemente fra il 2013 e il 2023. I dati sono di Navigant Research che spiega, in un report, come il settore dei biocarburanti abbia subito un rallentamento negli ultimi anni, a causa della lentezza della transizione dai prodotti di prima generazione ai prodotti della seconda.

Malgrado questo, Navigant Research prevede che le entrate annuali derivanti dalla produzione di biofuel raggiungeranno i 7,6 miliardi dollari entro il 2023, con 69 miliardi di dollari investiti globalmente in nuova capacità produttiva nel corso dei prossimi 10 anni. Mackinnon Lawrence, analista di Navigant Rasearch, ha spiegato:

I biocarburanti di prima generazione- fatti da soia, mais, cereali e canna da zucchero- potrebbero rappresentare ancora la parte preponderante dell’intero settore nel corso dei prossimi dieci anni, come valida alternativa a lungo termine per i combustibili liquidi a base fossile.

Ancora una volta, nel passaggio dai prodotti di prima generazione a quelli di seconda, determinanti saranno le politiche nazionali, in particolare per alcuni Stati chiave come gli Stati Uniti, in cui il settore dei biocarburanti ha visto un rallentamento, anche a causa del calo dei prezzi dei combustibili fossili.

Spingere verso un mix energetico in cui i biofuel siano una componente preponderante è fondamentale per gli analisti di Navigant Research: in particolare la prospettiva è superare le attuali politiche di miscelamento volontario entro il 2019. Mackinnon Lawrence, ha poi concluso:

Malgrado la presenta dei biocarburanti classici, il segmento in più rapida crescita sarà quello dei prodotti più innovativi come l’etanolo avanzato, biobutanolo e il diesel verde, la cui produzione andrà oltre gli attuali progetti sperimentali sparsi nel mondo.

24 luglio 2013
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