Una ricerca effettuata dagli ingegneri della Cornell University promette di risolvere il problema degli scarichi industriali trasformando il monossido di carbonio in biocarburante. Il metodo è stato illustrato sulla rivista specializzata Energy and Environmental Science in uno studio dal titolo “Ethanol production in syngas-fermenting clostridium ljungdahlii is controlled by thermodynamics rather than by enzyme expression”.

Il progetto di ricerca è stato finanziato dalla National Science Foundation, dalla German Research Foundation, dal filantropo Yossie Hollander e dalla Foundation des Fondateurs. I ricercatori americani hanno decifrato una strategia cellulare che consente di produrre il biocarburante etanolo usando un microbo anaerobico alimentato con monossido di carbonio, un prodotto di scarto delle industrie.

Questo sistema aderisce perfettamente ai principi dell’economia circolare, consentendo di trasformare i rifiuti in risorse. Come illustra Ludmilla Aristilde, una delle firme dello studio:

Invece di avviare i rifiuti allo smaltimento possiamo trasformarli in qualcosa di utile. Per permettere ai microbi di compiere la trasformazione, abbiamo dovuto studiare il loro funzionamento e il loro metabolismo.

Proprio come noi umani metabolizziamo il cibo trasformandolo in energia anche i microbi assorbono i nutrienti, attivando una risposta metabolica da cui in questo caso si ottiene l’etanolo.

Per produrre biocarburante dai rifiuti industriali inorganici e gassosi il team guidato dal professor Lars Angenent ha sfruttato il batterio Clostridium ljungdahlii, appartenente alla famiglia delle Clostridiaceae. Questo microrganismo stimola reazioni enzimatiche termodinamicamente invece che geneticamente. Il microbo è stato immerso in una soluzione a contatto con il monossido di carbonio ed è riuscito a trasformare la molecola inorganica in una sostanza utile.

La scoperta potrà accelerare la fermentazione del gas sintetico, noto anche syngas, una soluzione che ha molte potenzialità nel campo delle biotecnologie.

Le grandi industrie potranno produrre etanolo direttamente dai loro gas di scarico, facendo confluire i rifiuti in bioreattori che contengono batteri. La tecnologia potrà essere adottata per abbattere l’impatto del ciclo produttivo soprattutto negli stabilimenti più inquinanti come gli impianti siderurgici.

28 luglio 2016
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