Bio-shopper: sequestrati 6 milioni di sacchetti biodegradabili falsi

Guardia di Finanza de La Spezia e Agenzia delle Dogane hanno sequestrato più di 6 milioni di sacchetti in plastica contraffatti e non biodegradabili. Il carico era all’interno di due container provenienti dall’Arabia Saudita e destinati al mercato europeo e americano. I finanzieri nelle operazioni di controllo hanno rinvenuto i sacchetti di plastica riportanti, su entrambi i lati, la faccina sorridente dello smile.

Grazie alla collaborazione dell’azienda proprietaria del marchio riprodotto sui sacchetti si è scoperto non solo che la merce era contraffatta, ma anche che era prodotta con materiali non biodegradabili, in violazione delle normative nazionali ed europee a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Con l’operazione è stato scoperto un vero e proprio traffico internazionale di sacchetti non conformi alle normative europee.

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Il problema del traffico di sacchetti non omologati riguarda anche l’Italia: secondo un’indagine di Altroconsumo la metà dei sacchetti in circolazione sarebbe fuori legge, in quanto non rispetta i requisiti minimi di legge che prevedono la biodegradabilità, la compostabilità e l’impiego di almeno il 40% di materia prima rinnovabile per quelli monuso destinati a contenere e trasportare alimenti. L’indagine rivela poche irregolarità nei canali della grande distribuzione mentre è più facile riscontrarne nei negozi e sopratutto tra i venditori ambulanti.

A quasi un anno dall’introduzione del pagamento delle buste per gli alimenti che aveva scatenato i consumatori, va ricordato che possono essere usate per la raccolta dell’umido e il costo di 1 – 2 centesimi è ben inferiore a 10 – 17 centesimi dei sacchetti venduti in rotolo per la raccolta dell’umido.

6 dicembre 2018
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