Quella di Dylan e Tascha è una di quelle storie strappalacrime, un racconto di un’amicizia inseparabile. Sin dalla nascita Dylan, un bimbo tedesco di 10 anni, vive in uno stato di coma neurovegetativo. Al suo fianco la fedelissima Tascha, un esemplare di Pit Bull che non abbandona nemmeno per un’istante il letto del suo piccolo proprietario, consolandolo con leccate e guaiti per gran parte della giornata. La presenza dell’animale è infatti una delle poche fonti di quasi impercettibili reazioni per il bimbo, segnali da non sottovalutare per le sue complesse condizioni. Le autorità locali hanno però dichiarato il cane un animale pericoloso e presto potrebbe essere allontanato da quel bambino tanto bisognoso delle sue attenzioni.

La storia del singolare duo affonda le radici oltre un lustro fa, quando la famiglia Gerzmehle – ai tempi residente in quel di Berlino – ha deciso di adottare un cucciolo abbandonato. I proprietari non ne conoscevano inizialmente la razza, ma con la crescita è parso più che evidente si trattasse di un Pit Bull. Nonostante la fama ingiustificata di questi cani, Tascha non ha mai dimostrato atteggiamenti aggressivi o pericolosi nei confronti dei proprietari, né tantomeno del piccolo Dylan. Quando la famiglia si è decisa a trasferirsi a Brandeburgo, però, un episodio ha cambiato il destino dell’animale, forse per sempre.

Il Pit Bull ha infatti morso a una zampa un altro cane incontrato in un parco, in uno di quei tanti tafferugli che spesso coinvolge i quattrozampe quando si trovano a condividere lo stesso territorio. A seguito della denuncia del proprietario dell’aggredito, per il Pit Bull è arrivata la certificazione di cane aggressivo e, stando alle normative locali, potrebbe essere presto confiscato alla sua famiglia d’origine. Un destino triste e apparentemente inevitabile, se non fosse stato per Jürgen Töpfer, un vigile del fuoco venuto a conoscenza dell’unico legame tra il cane e il bimbo in coma. Di sua spontanea iniziativa, l’uomo ha aperto una pagina Facebook e una petizione per richiedere che Tascha non venga separata dal piccolo proprietario e, in meno di 4 giorni, sono oltre 200.000 i supporter che il duo è riuscito a conquistare.

Bodo Oehme, il sindaco della città dove la famiglia Gerzmehle attualmente risiede, spiega come raramente la normativa sugli animali pericolosi possa essere aggirata, anche se pare esistano specifiche eccezioni per i cani guida o affidati ai disabili. E chissà che Tascha non rientri proprio in una di queste categorie.

4 dicembre 2013
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I vostri commenti
luisa, giovedì 5 dicembre 2013 alle13:37 ha scritto: rispondi »

vi assicuro che nel mondo in cui viviamo possiamo essere solo certi dell'affetto dei nostri amici a quattro zampe perchè l'uomo è l'animale più pericoloso dai tempi antichi bye bye

stefania, mercoledì 4 dicembre 2013 alle20:16 ha scritto: rispondi »

gli animali sono gli esseri piu' belli del mondo e per me l'uomo non ha nessun diritto di decidere sulla vita e ,sulla morte di questi esseri.Esseri che rispetto a noi sono capaci di commoventi manifestazioni di amore e fedelta'; anche quando sono cattivi non e' mai per caso,c'e' sempre una motivazione connessa alla loro reazione.Io stessa in momenti di angoscia ho potuto verificare il benessere che mi dava il solo tenere abbracciato a me il mio cane,il senso di pace che mi pervadeva come se il cane assorbisse in se tutte le mie problematiche

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