Una scelta difficile quella messa in atto dallo zoo di Cincinnati, in USA, che si è visto costretto ad agire tempestivamente, per l’incolumità di un bambino di soli quattro anni. Il piccolo, in visita alla struttura con i parenti, deve aver superato le grate di recinzione, per poi scivolare e cadere da tre metri di altezza nel recinto di un gorilla. Un volo da una discreta altezza per un essere così piccolo, fatto che non è di certo passato inosservato. L’animale, un raro esemplare di gorilla di montagna che si chiamava Herambe e aveva da poco compiuto diciassette anni, si è subito avvicinato all’intruso. Nonostante le urla e le grida dei presenti non si è mai mostrato aggressivo, bensì ha raccolto il piccolo sollevandolo dall’acqua in cui era caduto.

Sorreggendolo per i pantaloncini è sembrato tranquillo, forse più frastornato dalle voci concitate del pubblico. Per tutta la permanenza del bambino all’interno del recinto Herambe ha mantenuto un atteggiamento naturale, trascinandolo solo successivamente per i pantaloncini. Il direttore dello zoo, Thane Maynard, ha dovuto valutare la situazione in modo rapido e immediato. Agendo di conseguenza per preservare l’incolumità del piccolo. Un tranquillante non avrebbe agito così tempestivamente, a causa della mole e della forza dell’animale. Così, per aggirare una situazione potenzialmente pericolosa, ha dato l’ordine di abbattere il gorilla.

Troppo forte, troppo possente, una situazione di emergenza e di stress per un animale pacifico che avrebbe potuto modificare il suo comportamento scagliandosi sul bambino. Una scelta complicata, difficile per la stessa struttura che ha dovuto sacrificare la vita di un esemplare in via di estinzione. Non era mai accaduto prima che lo zoo decidesse di uccidere un suo ospite e per questo tutto lo staff è scosso dalla vicenda, nonostante il bimbo sia stato tratto in salvo. Condotto al Cincinnati Medical Center il piccolo è stato subito curato, ma non sono state rilasciate dichiarazioni e generalità. Il direttore non ha ancora avuto modo di interagire con la famiglia del bambino.

30 maggio 2016
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