Piccoli ciclisti crescono… e vengono coccolati con esclusivi servizi di bike sharing. Succede a Parigi dove l’amministrazione locale ha deciso di favorire lo sviluppo di una coscienza ecologica nei cittadini sin dall’infanzia. Il bike sharing per bambini di Parigi è “figlio” del servizio riservato agli adulti Vélib’, da qui il nome di P’tit Vélib’.

Con questo nuovo programma, la città estende ai bambini al di sotto dei 10 anni di età la possibilità di utilizzare una bici condivisa. Le bici sono dotate di rotelle per permettere ai bambini di acquisire la completa padronanza delle due ruote in totale sicurezza. P’tit Vélib’ è partito in via sperimentale il mese scorso. Al momento sono state fornite 300 biciclette a misura di bambino. Le bici sono tutte dotate di caschetto, anche se non è obbligatorio per circolare in città. Le stazioni sparse per la città, in questa prima fase, saranno limitate a cinque, in attesa di testare il gradimento del servizio da parte dei cittadini.

A differenza delle biciclette di Vélib’, quelle riservate ai più piccoli sono noleggiabili a breve termine soltanto nei fine settimana e nei giorni festivi. Inoltre, le bici non possono essere riconsegnate in un punto diverso, ma vanno riportate alla stazione in cui è avvenuto il noleggio. La città ha deciso di offrire un servizio di bike sharing ai bambini, dopo aver saggiato l’interesse della popolazione con uno studio. Ben l’85% dei partecipanti ha dichiarato di essere favorevole. Una percentuale molto alta che non poteva essere ignorata.

Oltre al bike sharing per bambini, Parigi sta incoraggiando la popolazione a usare di più le due ruote in diversi modi, arrivando persino a pagare chi va al lavoro in bicicletta. L’obiettivo è decongestionare il traffico urbano e ridurre i livelli di smog, una piaga sanitaria che incide sulla qualità della vita dei cittadini e sulle casse parigine.

3 luglio 2014
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