Bike sharing: OBike chiude in Italia, bici ritirate dalla strada

Saranno presto ritirate dalla strada le bici di OBike. Il servizio di bike sharing attivo anche in alcune città italiane, come Roma e Torino, chiude definitivamente nel nostro Paese. La società di Singapore è fallita da diverso tempo e in Italia il servizio fino a questo momento è continuato grazie alla società OBike Italia. Adesso però le cose stanno per cambiare e la società ha deciso di ritirare i mezzi.

Le bici del servizio di bike sharing saranno ritirate anche da quelle città nelle quali i mezzi sembravano completamente abbandonati. Alcune bici risultano saccheggiate, altre sono state lasciate in uno stato di abbandono all’interno dei centri storici. Molti mezzi sono risultati anche irrintracciabili perché privati del servizio di geolocalizzazione.

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Una situazione che non poteva essere più sostenuta dall’azienda. Le bici saranno comunque rivalutate e prese in considerazione da un’altra società di bike sharing. Si parla nello specifico di un’azienda italiana, che avrebbe trovato già degli investitori. Molto probabilmente si tratta di una società di Ravenna, anche se non si hanno a questo proposito delle conferme ufficiali.

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L’obiettivo è quello di gestire le biciclette con un innovativo software, per trovare nuovi mercati disposti ad accogliere il servizio di bike sharing nel nostro Paese. I mezzi utilizzati saranno proprio quelli di OBike, anche se alcuni non potranno essere usati perché danneggiati.

OBike non è il primo servizio di questo tipo a rinunciare in Italia. È di poco tempo fa la notizia dell’abbandono del nostro Paese di Gobee.bike. La società aveva deciso di investire lanciando il progetto anche a Roma, ma alcune azioni di vandalismo hanno costretto l’azienda a rinunciare, chiudendo il servizio nello scorso mese di febbraio. Gobee.bike in quell’occasione aveva inviato una newsletter agli iscritti, spiegando che le bici sono state trasformate in oggetti da distruggere solo per puro divertimento.

16 ottobre 2018
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