Bike sharing elettrico nei parchi di Roma, via al progetto sperimentale. Ha preso il via nelle aree verdi di Villa Ada e Villa Borghese il programma di noleggio di biciclette elettriche a pedalata assistita con sistema “green wheel”, frutto di una collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e Ducati Energia.

Il bike sharing elettrico di Roma è stato presentato dallo stesso sindaco Alemanno e prevede l’impiego di 90 biciclette elettriche, distribuite nel numero di 60 all’interno di Villa Borghese e di 30 entro i confini di Villa Ada. Il servizio sarà attivo per il tutto il mese di ottobre dalle 10 alle 18, mentre seguirà l’orario 10-17 per il successivo periodo invernale. In entrambi i casi il noleggio sarà possibile dal martedì alla domenica, escluso quindi il lunedì.

Il servizio avrà un limite massimo di due ore per singolo prelevamento e un costo di 2,50 euro. Il sistema avrà la dura, in via sperimentale, di un anno e servirà a verificare la fattibilità di un simile approccio per altre zone sensibili di Roma come ad esempio il Centro Storico. Ogni bici sarà dotata di strumentazione in grado di comunicare la quantità di CO2 emessa, la qualità dell’aria e l’energia consumata.

Attive due stazioni per il noleggio: Via delle Magnolie per quanto riguarda Villa Borghese e ingresso dei Cavalli in via Salaria per Villa Ada. Le biciclette sfrutteranno come detto la “green wheel“, in grado di fornire assistenza al ciclista nelle pendenze più dure. Il sistema il recupero e stoccaggio dell’energia prodotta in eccesso durante la fase di pedalata, rilasciandola non appena le difficoltà del percorso lo rendano necessario.

Un servizio che orienta Roma verso un maggiore utilizzo della bicicletta, un chiaro segnale positivo per la mobilità sostenibile nel Capitale secondo il sindaco Gianni Alemanno, presente all’inaugurazione del servizio. Non tutte le voci si mostrano concordi con la visione del primo cittadino.

Il Circolo Sherwood di Legambiente Lazio ha espresso severe critiche nei confronti del progetto, giudicandolo nella migliore delle ipotesi solo propaganda elettorale. Secondo gli ambientalisti il percorso sterrato e tortuoso dei sentieri di Villa Ada renderebbe ad esempio inutile se non persino dannoso il ricorso ad un simile sistema.

Più sensata la scelta di Villa Borghese secondo il Circolo Sherwood, che però sottolinea già l’affollata presenza di risciò, trenini e altri mezzi. Opportuno sarebbe al contrario un investimento su altre tematiche relative soprattutto a Villa Ada:

Non crediamo sia questa la strada per una Roma più sostenibile. Ben altre sono poi le priorità di Villa Ada: basti pensare al mancato ripristino delle tante alberature danneggiate dalle nevicate dello scorso febbraio, alla cronica assenza di un piano di gestione del patrimonio forestale, alla scarsa manutenzione quotidiana e alla vana attesa della messa in sicurezza della voragini.

11 ottobre 2012
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I vostri commenti
Raffaella Dibenedetto, giovedì 11 ottobre 2012 alle20:05 ha scritto: rispondi »

Vorrei sapere: 1- quanto è costata a noi cittadini questa iniziativa; 2- perche le bici dei bikesharing dei vari parcheggi del centro non ci sono più! 3- perché invece di sperperare altro denaro pubblico, non rimette in funzione le altre iniziative della mobilità sostenibile tipo le colonnine della ricarica dei veicoli elettrici (di 45 ne funziona SOLO una, quella di palazzo Madama) e non ricompone il parco bici di cui sopra, magari, questa volta, evitando di farle portare via! 4- vorrei anche sapere quanto sono costate le iniziative, non funzionanti e carenti, del punto 3!

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