Il Comune di Roma annuncia l’arrivo di 200 nuove biciclette per il servizio di bike sharing cittadino. I nuovi mezzi a due ruote sono stati ordinati e saranno a disposizione a partire dal primo gennaio 2012. Se sono duecento le nuove bici, però, sono mille e più le polemiche che hanno accompagnato, e continuano fino a oggi ad accompagnare, il servizio pubblico romano dedicato alla mobilità individuale su bici.

Lo stesso Comune, infatti, nella nota di annuncio dell’arrivo delle nuove bici precisa:

Sono state infatti già ordinate 200 biciclette che riempiranno le colonnine oggi inopportunamente utilizzate come parcheggi irregolari. Nonostante infatti il sistema bike sharing attuale, attivato dalla precedente amministrazione abbia dimostrato grande fragilita’, tanto da consentire la sottrazione di oltre 400 biciclette, il Campidoglio ha messo a disposizione risorse economiche cosi’ da non prolungare la sospensione di un servizio utile e richiesto, come del resto evidenziato da molti cittadini.

Il servizio di bike sharing di Roma, infatti, non è per nulla nuovo: le centinaia di biciclette già acquistate dal Comune sono state rubate negli anni scorsi, bloccandolo di fatto il servizio per diversi mesi. Le attuali 29 stazioni di scambio delle bici, poi, non sono ancora neanche la metà delle 80 previste dal progetto e la mappa mostra come siano quasi tutte concentrate in poche zone della città. Ma il Municipio promette che risolverà presto anche questo problema:

Tutto ciò in attesa che si svolga la gara, già bandita e pubblicata il novembre scorso, per lo sviluppo del sistema bike sharing, che prevede 80 ciclostazioni  in totale (comprese le 29 attuali) per un totale di oltre 900 biciclette con più di mille colonnine di aggancio. L’aggiudicazione di tale gara è prevista entro la prima metà di luglio 2012.

Un servizio, quindi, nato male e cresciuto peggio tanto da spingere il quotidiano “La Repubblica” a pubblicare due foto inviate da un lettore nelle quali si vede chiaramente la differenza tra come funziona il bike sharing a Milano e come non funziona a Roma.

Già prima della segnalazione di Repubblica era nato il blog cittadino Bike Sharing Roma, non collegato al Comune, nel quale le critiche abbondavano e abbondano ancora oggi. La notizia dell’arrivo delle 200 nuove bici, infatti, non è stata commentata affatto positivamente:

Tutte le biciclette sono state rubate, le stazioni sono in balia della sosta selvaggia come tutta la città. Per tutta risposta il Comune cosa fa? Stringe i tempi sulla gara? Dichiara una stretta sui controlli? Aumenta le sanzioni in prossimità delle stazioni del bike-sharing? Naaa. Promette l’acquisto di ulteriori 200 biciclette. 200 biciclette che saranno acquistate e associate a un servizio che non funziona, che non è utilizzabile, che è appetibile esclusivamente per i redivivi Ladri di Biciclette. Come continuare a riempire di acqua un colapasta.

Secondo questo blog, quindi, il servizio di bike sharing romano non andrebbe rinforzato ma abolito e riprogettato da zero.

| La Repubblica | Bike Sharing Roma

21 dicembre 2011
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