La ricetta vegan che segue è completamente cruelty free e quindi si adatta a una Festa del Papà senza provocare sofferenza ad altri esseri viventi, inoltre per essere piacevole ma salutare suggeriamo la cottura al forno anche se è possibile friggerli. Nel nostro caso abbiamo utilizzato un forno elettrico per la cottura dei bignè di San Giuseppe e ci siamo dotati di una sacca a poche per la farcitura. Questo procedimento consente di realizzare 25 bignè di medie o grandi dimensioni.

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Ingredienti

Per l’impasto dei bignè:

  • 400 cl di acqua
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna bio
  • 1 presa di sale
  • 1 noce di margarina vegetale (ne esistono diverse in commercio)
  • 300 g di farina di tipo 1 o 2
  • zucchero di canna bio o cannella a piacere
  • 16 cucchiai di fecola di patate

Per la crema pasticciera:

  • 8 cucchiai di fecola di patate
  • 1/2 litro di latte di soia
  • 1 pizzico di curcuma
  • 8 cucchiai di zucchero di canna
  • 4 cucchiai di farina 1 o 2
  • 1 buccia di limone
  • 1 pizzico di vaniglia

Preparazione bignè di San Giuseppe

  • Preparare prima di tutto l’impasto per i bignè, mescolando in una pentola l’acqua, lo zucchero, il sale e la margarina vegetale.
  • Quando l’acqua inizia a bollire, togliere dal fuoco e versare la farina. Rimettere sul fuoco continuando a mescolare molto velocemente. Quando l’impasto ha assunto la forma di una palla, fermarsi e togliere la pentola dal fuoco per lasciar raffreddare tutto completamente.
  • Aggiungere la fecola di patate due cucchiai alla volta, mescolando in modo che si assorbano del tutto, finché l’impasto non assume una consistenza cremosa.
  • Inserire l’impasto nella sacca a poche e versarlo su una teglia foderata di carta forno.
  • Cuocere in forno elettrico a 200° C per circa un quarto d’ora. Lasciar raffreddare i bignè su un piano di marmo, in modo che il raffreddamento sia più veloce.
  • Preparare la crema mescolando la fecola, con la curcuma, lo zucchero e la farina. Aggiungere poco alla volta il latte di soia, poi il limone e la vaniglia, e mescolare sul fuoco finché l’impasto non si addensa e inizia a bollire.
  • Togliere dal fuoco e continuare a mescolare per tre o quattro minuti. Lasciar raffreddare.
  • Prendere un coltello seghettato e aprire delicatamente il fondo dei bignè, badando a non sbriciolarli, perché ormai sono un po’ friabili.
  • Riempire i bigné con la crema, spolverare con lo zucchero a velo e servire.

18 marzo 2014
I vostri commenti
Tania, sabato 2 maggio 2015 alle8:45 ha scritto: rispondi »

Riguarde se è crudeltà magiare le uova da tuo giardino, secondo me dipende. Ho le galline che fanno uova tutto l'anno, e quando li fanno scappano per uscire fuori nel'erba, abbandonano le uova. Non tengono al loro uova almeno che non li considerano fecondati. Secondo me non si deve criticare le persone che stanno provando veramente a dare ricette che piano piano aprono gli occhi della gente che si può mangiare bene ugualmente senza ammazzare o fruttare da un animale. Certi ingrediente, magari non sono perfetti ma sono un bel inizio e noi che teniamo agli animali e nature dobbiamo stare uniti per essere una forza comunicativa e educativa più forte, senza critiche. Stiamo facendo grade passi, e si porta pazienza con le persone che fruttano degli animali allora sicuramente si può portare pazienza con gente che sono già sulla giusta strada privando essere vegetariano o meglio vegano, aparte che le uove che vengono abandonati :), non lascia che se perso in questi termini di vegana o vegeteriani che sono termini che abbiamo creato noi, e concentrati di portare avanti qualcosa che molto più importante.

alessio, lunedì 17 novembre 2014 alle17:01 ha scritto: rispondi »

mi chiedo come mai molti vegani si divertono (evidentemente) a pubblicare ricette CHIARAMENTE sbagliate ! non c'è bisogno d'essere un pasticcere esperto per capire che alla pat a choux non si può aggiungere altra parte secca (come la fecola) ! è veramente DELUDENTE vedere che ci sono persone che fanno SOLO PERDERE TEMPO ! invece di dare ricette corrette che potrebbero stimolare chi non è vegano a provare a produrre dolci senza crudeltà !

Angela Leucci, lunedì 13 ottobre 2014 alle18:10 ha scritto: rispondi »

ciao donato, prova ad aggiungere un po' più d'acqua, ma senza esagerare, vedi quanta ne assorbe, versala pian piano. in alternativa, puoi aggiungere del latte di soia, ma sempre in questo modo: l'impasto non deve diventare liquido.

donato, martedì 7 ottobre 2014 alle19:28 ha scritto: rispondi »

in questa ricetta secondo me c'è qualcosa ke nn và. Quando finisco la prima parte di lavorazione ke l'impasto diventa una palla n gli posso aggiungere 16 cucchiai di fecola senza alcun liquido mi diventerebbe una pietra,credo ke un pò di latte ci vorrebbe come un pò di lievito x dolci.

Samantha, domenica 23 marzo 2014 alle19:40 ha scritto: rispondi »

La margarina vegetale non è cruelty-free, perché fatta con olio di palma. Per produrre l'olio di palma muoiono tantissimi oranghi e tigri di Sumatra che vivono nell'habitat che viene raso al suolo per fare continuamente spazio alle piantagioni di palme da olio. A meno che non te la autoproduci con oli di altro tipo, la margarina vegetale non è vegan. Attualmente in commercio non ho mai visto margarine che non contengano l'olio di palma (chiamato anche "olio vegetale"). Anche il burro di soia in commercio contiene olio di palma... Una persona che legge una ricetta che viene dichiarata vegan e nella quale ci trova la margarina vegetale riceve un'errata informazione. Non incentiviamo il commercio dell'olio da palma perché uccide, deforesta e fa male alla salute.

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