Come vanno dicendo da anni in tutto il mondo i ragazzi della Critical Mass (e come ciclicamente cerchiamo di ribadire anche noi) esiste un mezzo di trasporto, perfetto per i tratti urbani, che permette di ridurre davvero a 0 consumi e produzione di CO2. E non c’è veicolo elettrico iper-tecnologico che possa competere: stiamo parlando della buona vecchia bicicletta.

Di questa verità, a nostro dire ovvia, sembra essersi convinta anche Stefania Prestigiacomo, attuale ministro per l’Ambiente. Si tratta di un’adesione importante, visto che senza un’adeguata politica urbanistica troppe città italiane rischiano di diventare una trappola assassina per ciclisti. Per favorire il dibattito e la presa di coscienza da parte d tutti gli enti (compresi quelli locali) la proposta portata avanti e accettata dal Consiglio dei ministri è stata quella di ripetere il BiciDay dell’anno scorso.

Se tutto andrà bene, dunque, l’8 maggio di quest’anno le bici torneranno ad invadere allegramente le strade delle nostre città, rubando un po’ di spazio alle “puzzolenti” quattro-ruote. Tra le normative in arrivo (connesse al DL che istituisce l’evento) un aumento dei posteggi per le bici in uffici ed enti pubblici e il permesso di portare i mezzi pieghevoli dentro autobus, treni e metropolitane senza i limiti attuali.

Il nostro auspicio è che questi buoni propositi vengano sostenuti con una politica sempre più attiva sul tema e attenta alle mille problematiche connesse. Per fare un esempio, per rendere Roma una città a misura di bici, servirebbero piste ciclabili migliori, meno buche sul manto stradale, sistemi che garantiscano la sicurezza del conducente nella giungla di auto che imperversa quotidianamente per le vie. Che il BiciDay non resti solo un giorno isolato.

8 aprile 2011
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