Utilizzare la bicicletta in città non è sempre un’attività sicura, soprattutto quando le piste ciclabili scarseggiano. Non capita di rado che i ciclisti siano costretti a immettersi su strade molto trafficate, aumentando così il rischio di rimanere vittime di incidenti. Una nuova applicazione promette di rendere questa evenienza sempre più remota.

Si chiama BikeShieldApp e funziona con un utile sistema di geolocalizzazione e diffusione in rete dei dati di posizione. Il software, al momento lanciato negli Stati Uniti, segnala infatti la posizione di auto e biciclette sulla strada, quindi attiva un avviso sonoro di prossimità prima ancora che il guidatore possa vedere le due ruote nello specchietto retrovisore. Così spiega Pere Margalef, uno degli sviluppatori:

Si sarà probabilmente provata l’esperienza di guidare un’automobile e, all’improvviso, una motocicletta o un bici sorpassa sulla destra. Se si fosse cambiata la corsia, si sarebbe investito quel guidatore. Quindi ho pensato: cosa potrebbe succedere se si conoscesse l’arrivo del mezzo prima ancora di poterlo vedere?

Così come già accennato, l’applicazione utilizza il GPS integrato in smartphone e altri dispositivi portatili per localizzare il veicolo, che sia a due o quattro ruote. Quando due mezzi entrano in una soglia di prossimità potenzialmente pericolosa, entro 10 secondi viene attivato un allarme e un avviso vocale di sicurezza. Vi è però una sostanziale differenza tra automobili e biciclette: mentre il primo veicolo riceve l’avviso, così non avviene per le due ruote per non distrarre il ciclista. Tuttavia, anche quest’ultimo potrà di tanto in tanto controllare l’applicazione, per scoprire percorsi rapidi a bassa concentrazione di vetture.

Si tratta di un primo approccio, facile e tecnologico, per risolvere una delle questioni più annose della mobilità cittadina: quello degli incidenti. Vi sono però dei limiti strutturali, ovvero convincere tutti i conducenti a scaricare l’app sui loro dispositivi. Non ultimo, come appare ovvio, il sistema non funziona per tutti quei numerosi utenti che ancora non possiedono uno smartphone di ultima generazione.

16 settembre 2014
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