Il furto di biciclette è un fenomeno molto diffuso, soprattutto in città come Bologna dove la due ruote è uno dei mezzi più usati per spostarsi in centro. La compravendita di bici rubate è praticamente all’ordine del giorno. Il meccanismo criminale è semplice: i ladri rubano la bici, tu vai all’angolo della piazza e trovi i ladri che la rivendono a circa 20 o 30 euro insieme ad altre biciclette e te la ricompri. Il problema è che a quel punto, se fermato in sella a una bici rubata, il rischio è di essere denunciato per ricettazione.

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Chi è però che controlla se la tua bici è rubata? A Bologna c’è un uomo, Kirby Kaufman, che ha fondato il Bologna Bike Watch: sito con un database di circa 1.500 foto di bici rubate segnalate dagli utenti. L’immagine del mezzo rubato viene memorizzata dalla comunità dei bike watchers che, quando ne trovano una, attivano le forze dell’ordine locali e chiamano il legittimo proprietario.

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Il creatore del sito ha spiegato che ogni giorno ricevono tra le 10 o le 15 segnalazioni di biciclette rubate e questo fenomeno colpisce trasversalmente tutti: uomini, donne, grandi e piccini, senza nemmeno guardare troppo al tipo di bicicletta che viene rubata. Il momento più caldo per il furto di biciclette pare sia il sabato sera e, ultimamente, ne spariscano anche più di una alla volta, caricate direttamente su furgoni che viaggiano poi verso altre città nel tentativo di sfuggire ai bike watchers.

12 settembre 2017
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