Nel futuro che ci attende, quando vedremo una bicicletta su Internet, potremo stamparcela in casa. Un primo impressionante tentativo l’hanno fatto due aziende britanniche, la Renishaw, un produttore di macchine per la realizzazione di additivi a base metallica, ed Empire Cycles, disegnatore e produttore di biciclette. Queste due società si sono unite e sono riuscite a stampare, grazie a una comune stampante 3D, il telaio per costruire una bicicletta.

Il progetto si è basato sul modello di mountain bike Empire MX-6, ottimizzato dalla Renishaw per poter utilizzare i suoi materiali metallici. Rispetto alle normali biciclette in fibra di carbonio, queste sono più resistenti e leggere.

La durata della fibra di carbonio non si può paragonare con quella del metallo.

ha dichiarato Chris Williams, amministratore delegato della Empire Cycles.

Il telaio è stato realizzato in lega di fibra di titanio che le garantisce una densità quasi perfetta del 99,7%. La stampa è avvenuta attraverso un processo chiamato ottimizzazione topologica che garantisce la migliore possibilità di realizzazione di una stampa all’interno di un determinato spazio di progettazione.

Il software di ottimizzazione topologica è il termine dato ai programmi che vengono utilizzati per determinare il luogo “logico” per il materiale, usato normalmente con passi iterativi ed elementi di analisi finiti. Il materiale non viene rimosso dalle aree di bassa tensione fino a quando non si evolve in un design ottimizzato per portare del carico.

Ovviamente il modello non è ancora in grado di trasportare gli esseri umani né è vicino all’uscita sul mercato, ma siamo ancora in una fase sperimentale. Al momento gli accessori come il sellino o gli pneumatici devono ancora essere aggiunti a parte, ma chissà che un giorno anch’essi non saranno realizzabili direttamente in casa. Il primo passo verso le biciclette stampabili è comunque stato fatto.

11 febbraio 2014
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