Belgio sempre più bike-friendly. Grazie all’approvazione di una modifica al codice della strada è stato introdotto il concetto di strade ciclabili. La norma prevede l’assegnazione della priorità assoluta alle bici nelle strade che non hanno delle vere e proprie piste ciclabili per mancanza di spazio sufficiente.

Strade che sono comunque percorribili dalle automobili. In questo caso, però, la precedenza spetterà al ciclista e gli automobilisti potranno transitare soltanto osservando delle regole scrupolose per quanto riguarda la velocità massima consentita. Nello specifico, non potrà essere superato il limite di 30 km/h.

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La variazione del codice della strada che introduce le strade ciclabili risale al 10 gennaio del 2012 ma soltanto dieci mesi dopo l’approvazione della legge sono arrivati anche i cartelli specifici, a seguito del parere positivo da parte delle regioni sul progetto federale.  I segnali, denominati F111 e F113, verranno posizionati all’inizio e alla fine della strada.

I cartelli, dallo sfondo blu, riportano in alto la scritta strada ciclabile, mentre in basso, al centro, viene raffigurato un ciclista, in bianco, che precede un’automobile, in rosso. Come spiega la FIAB, la menzione strada ciclabile non è obbligatoria, tuttavia si tratta di una piccola grande vittoria per i ciclisti.  Sulle strade ciclabili, i ciclisti non potranno infatti più essere sorpassati dalle automobili e si sentiranno maggiormente al sicuro.

Inoltre, la mancanza di percorsi riservati esclusivamente alle biciclette, a causa dello spazio insufficiente, non potrà essere più addotta come scusa per legittimare la scarsa attenzione nei confronti della sicurezza dei ciclisti. Laddove non ci sono piste ciclabili, esistono questo e altri modi per tutelare i ciclisti, se davvero c’è la volontà da parte delle istituzioni di fare qualcosa di concreto.

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Il concetto di strada ciclabile, nuovo in Belgio, è già assodato da tempo in Olanda e in Germania, Paesi che con questa misura hanno subordinato il traffico automobilistico a quello sulle due ruote per incoraggiare la mobilità sostenibile.

7 gennaio 2013
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