Un nuovo rapporto dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, afferma che incrementare le bici in città consentirebbe di conseguire un grande risultato: 10 mila morti in meno ogni anno. I benefici delle biciclette sono immensi e non si limitano al ridotto impatto ambientale degli spostamenti.

Andare in bici permette infatti di dimagrire senza fatica, allevia lo stress e l’ansia e riduce i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, piaga della popolazione occidentale troppo sedentaria e pigra. Il minor inquinamento si traduce inoltre nel decremento dei casi di patologie respiratorie, come l’asma, e in un immediato risparmio della spesa sanitaria.

Secondo quanto sostiene il rapporto dell’OMS, presentato ieri a Parigi, se tutti i Paesi europei adottassero il modello di mobilità sostenibile danese, le morti per inquinamento subirebbero un drastico calo. Oggi l’inquinamento causa 500 mila morti all’anno ai quali devono aggiungersi i 70 mila morti causati dagli incidenti stradali.

A Copenhagen, in Danimarca, ben il 27% degli spostamenti urbani avviene per mezzo delle due ruote. L’aria che respirano i cittadini è decisamente più salubre e questo ha ripercussioni sulla salute e sulla qualità della vita in città. Secondo gli esperti che hanno stilato il report, con più bici in città si otterrebbero anche nuovi posti di lavoro: ben 76600 in tutta Europa, di cui 3 mila solo a Roma.

Non si tratta certo di cifre trascurabili in questo momento di grave crisi occupazionale. Con più bici, aumenterebbe la richiesta di bici officine, si alimenterebbe il mercato dei pezzi di ricambio, l’industria della bici e la produzione di tutti gli accessori per le due ruote, dai caschi ai sistemi antifurto all’abbigliamento.

Non finisce qui però, perché molti dei nuovi posti di lavoro creati da un maggior numero di bici in città proverrebbero dalla richiesta di piste ciclabili più lunghe e agevoli, atte a collegare tutta la città. Perché investire nella mobilità a due ruote lo sintetizza Zsuzsanna Jakab, direttrice dell’OMS Europa:

Il ritorno di questo tipo di investimenti è enorme e include nuovi lavori e persone più sane perché fanno più attività fisica, oltre a meno incidenti stradali e rumore e una maggiore qualità dell’aria.

15 aprile 2014
Lascia un commento