Non è certo un rapporto semplice né privo di tensioni quello che lega i ciclisti e gli automobilisti. Non si tratta di un problema relativo solo al nostro Paese: basti pensare che a New York è stata lanciata un’applicazione per segnalare le vetture che intralciano le piste ciclabili. Tornando in Italia, si segnala l’iniziativa messa in campo da La Nuova Guida, network che riunisce oltre 2.500 tra agenzie e scuole guida del Paese.

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Si tratta di un manuale intitolato La Strana Coppia e pubblicato in formato PDF, una sorta di vademecum che punta a migliorare convivenza tra due specie spesso in conflitto. Il focus principale è sulla sicurezza. A comporre il documento sono capitoli che illustrano i comportamenti da tenere sulla strada, affrontando la questione sia dal punto di vista di chi pedala che mettendosi nei panni di coloro che quotidianamente si trovano al volante.

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È un insieme di consigli pratici che insegnano a rispettare le regole e gli altri, accompagnato da disegni che ne rendono piacevole la consultazione. Un’iniziativa rivolta non solo a chi sta affrontando la formazione per l’ottenimento della patente, ma all’intera collettività. Ecco un esempio:

La fila indiana: chiacchierare in bici è bello ma molto pericoloso, devi quindi procedere su un’unica fila, o comunque, mai affiancati in numero superiore a due. Se sei fuori dai centri abitati, puoi affiancare un altro ciclista solo se minore di dieci anni.

La sicurezza sulla strada costituisce una priorità ed è bene tenerlo a mente per evitare il verificarsi di incidenti o situazioni spiacevoli, anche quando al termine di una giornata stressante qualcuno si pone in modo poco rispettoso sul nostro cammino:

Non usare il clacson in maniera aggressiva, anche se hai di fronte un ciclista poco rispettoso delle regole. Usalo solo per questioni di sicurezza. Non usarlo durante un sorpasso se non vuoi spaventarlo inutilmente.

7 marzo 2017
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I vostri commenti
Gerardo, martedì 7 marzo 2017 alle21:51 ha scritto: rispondi »

il problema non è il traffico o le automobili,é la totale assenza di senso civico che caratterizza ingiustificatamente i ciclisti;a Bologna quasi nessuno ha le luci,non rispettano i sensi unici neanche nelle piste ciclabili,usano il cellulare mentre pedalano,hanno trasformato i portici del centro in velodromi,passano col rosso,e se osate protestare vi mandano a quel paese se non peggio;voglio inoltre rilevare la più assoluta latitanza delle forze preposte al controllo del traffico nonché la totale mancanza di qualunque iniziativa pubblica o privata volta ad una qualche attività educativa;tutti i soldi spesi dal Comune per creare piste ciclabili a scapito di numerosissimi parcheggi ,già scarsissimi, non sono serviti assolutamente a nulla,eppure in tante altre città non è così,PERCHE' ?

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