Il ministro dei trasporti Graziano Delrio ieri ha presentato nella sede romana di Legambiente un ambizioso “masterplan” per la mobilità ciclabile. Il piano prevede la realizzazione di cinque ciclovie turistiche: il Grab di Roma; la Venezia-Torino; la ciclabile del Sole; la ciclovia dell’acquedotto pugliese; la ciclabile del Lago di Garda.

Delrio ha citato i dati di uno studio realizzato dalla Confindustria-Ancma sull’impatto economico del grande raccordo anulare delle bici di Roma. L’analisi ha rivelato che l’investimento verrebbe ammortizzato grazie ai 600 mila cicloturisti all’anno previsti, per un totale di 5 euro guadagnati in introiti e fiscalità per ogni euro investito.

Il ministro Delrio ha sottolineato che gli investimenti nelle piste ciclabili hanno costi bassi per le casse dello Stato. Le ciclovie si ripagano in 2-3 anni a fronte dei 30 necessari per ammortizzare i costi di un’autostrada. Il GRAB potrebbe garantire ritorni economici per 14 milioni di euro all’anno nel primo anno di vita a fronte dei 12 milioni di euro necessari per completare i lavori. Entro 4 anni il valore potrebbe addirittura triplicare.

Le prime quattro ciclovie annunciate da Delrio verranno realizzate nei prossimi tre anni grazie ai fondi stanziati dalla Legge di stabilità 2016. Il Governo conta di avere i progetti pronti sul tavolo in tempi brevi, entro i prossimi 12 mesi. Sui tempi del GRAB Delrio invita le amministrazioni locali ad accelerare:

Il Grab è un progetto semplice e si potrebbe rendere fruibile in 12-18 mesi. Il Comune corra, noi abbiamo indicato questa opera come un progetto infrastrutturale strategico nazionale. Gli enti locali hanno detto che sono d’accordo, quindi devono avere il coraggio di fare le scelte conseguenti.

Delrio nel suo intervento ha spiegato che le piste ciclabili rappresentano una priorità per il Governo. L’obiettivo del masterplan è garantire alle ciclovie la stessa dignità delle altre strade. Le bici dovranno avere lo stesso spazio delle auto:

La ciclabilità deve uscire dalla sua marginalità e queste quattro ciclovie sono il punto di partenza. Facciamo in modo che l’infrastruttura cicloturistica diventi uno dei pezzi dell’industria turistica del Paese.

Il ministro fa notare il boom del cicloturismo europeo, che vanta un fatturato di 44 miliardi di euro all’anno. In Italia grazie alla realizzazione di nuovi percorsi ciclabili il fatturato potrebbe attestarsi sui 3 miliardi di euro all’anno.

5 maggio 2016
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