I ladri di biciclette non avranno vita facile grazie a un nuovo sistema antifurto per le due ruote tutto italiano. L’innovativo antifurto, ribattezzato SaveMyBike, è stato ideato da Massimiliano Petri e Marco Frosolini, ricercatori presso il Polo Logistico Universitario di Livorno dell’Università di Pisa. Petri e Frosolini hanno lanciato una raccolta fondi per finanziare il progetto sulla piattaforma di crowdfunding Eppela. L’obiettivo è raccogliere 10 mila euro per poter sviluppare la parte informatica dell’antifurto.

L’antifurto per bici SaveMyBike si basa su un controllo partecipato delle bici, parcheggiate in spazi urbani contrassegnati come sicuri. Ogni città avrà almeno 5 aree sicure nei quartieri centrali e in altri punti nevralgici per i ciclisti. Il proprietario della bicicletta riceverà un avviso se un ladro si sta allontanando dal parcheggio con il suo mezzo.

L’allerta viene inviata dal sistema via sms ed estesa a tutti gli iscritti al circuito di sicurezza. Per utilizzare il sistema i ciclisti dovranno iscriversi alla piattaforma SaveMyBike nei punti di consegna attivati sul territorio e installare un sensore inamovibile sulla bicicletta.

Una app per smartphone terrà costantemente informato il ciclista sulla posizione della sua bici. Nella ricerca delle bici abbandonate e rubate verranno coinvolti gli ausiliari del traffico che contatteranno il proprietario per il recupero del mezzo. Secondo i ricercatori questo sistema sarà anche un valido incentivo contro il parcheggio selvaggio delle bici in città.

L’antifurto sviluppato dai due ricercatori ha già riscosso l’interesse di molti ciclisti, stanchi di subire continuamente furti. Il sistema di antifurto brevettato dai due ricercatori italiani ha inoltre attirato l’attenzione di molte città interessate a sperimentarlo sul loro territorio. Tra queste figurano città italiane come Firenze e Bologna e capoluoghi europei come Reading e Valencia.

La tecnologia permetterà inoltre di monitorare gli spostamenti dei ciclisti in città, consentendo alle amministrazioni locali di pianificare interventi volti a migliorare la mobilità sostenibile.

Il sistema consentirà ai ciclisti di acquistare se lo desiderano bici più costose e adatte alle loro esigenze senza timore dei furti, grazie alla sottoscrizione a un prezzo agevolato di un’assicurazione con la nota compagnia Zurich e altre compagnie minori. In caso di furto il cliente verrà risarcito e potrà acquistare una nuova bici limitando il danno economico.

25 settembre 2015
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I vostri commenti
mauro maccagnani, venerdì 25 settembre 2015 alle13:59 ha scritto: rispondi »

ma come si fa a mettere un sensore inamovibile? se è attivo si deve cambiare pile se passivo serve un sistema fisso che protegge solo in una zona se la fisica non ha subito sviluppi a me ignoti

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