Non ha certo bisogno di grandi presentazioni, poiché si tratta di un rimedio ampiamente diffuso all’interno delle abitazioni. Il bicarbonato di sodio, infatti, è una delle soluzioni a cui si fa maggiormente ricorso per le piccole questioni quotidiane, dalla pulizia della casa all’eliminazione degli odori, passando anche per la cucina e la bellezza. Questo composto trova tuttavia anche una buona applicazione nell’orto, per la cura delle verdure e l’eliminazione di funghi e parassiti. Quali sono le sue proprietà e, soprattutto, come usarlo?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come si debba ricorrere con grande attenzione al bicarbonato per la cura di un campo coltivato, poiché l’abuso o l’applicazione erronea potrebbe addirittura danneggiare il raccolto. È quindi indicato chiedere un parere al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia, vagliando eventualmente l’esistenza di altri rimedi naturali meno invasivi.

Bicarbonato e orto: definizione e usi

Il bicarbonato di sodio è certamente ben conosciuto, poiché questa polvere trova grande spazio all’interno della gestione quotidiana delle abitazioni, così come già ricordato. Dal punto di vista chimico, si tratta di un sale di sodio dell’acido carbonico, conosciuto anche come idrogenocarbonato di sodio, carbonato acido di sodio o carbonato monosodico.

Il ricorso per la cura dell’orto non è molto diffuso, anche perché altre soluzioni potrebbero risultare più efficaci, tuttavia l’impiego ha trovato nuova linfa vitale con il ritorno a un’agricoltura biologica e maggiormente naturale. L’esigenza di ridurre al minimo il ricorso ad antiparassitari e pesticidi particolarmente aggressivi, infatti, ha riportato attenzione sulle possibili qualità del bicarbonato.

Il composto è solitamente scelto per la sua azione fungicida e, in misura minore, antiparassitaria. Il bicarbonato, modificando l’acidità della parte aerea delle piante, determina una condizione poco favorevole per lo sviluppo dei funghi, in particolare inibendo l’azione delle spore. Alcuni insetti, tra cui afidi e cocciniglie, potrebbero invece non gradire l’effetto blandamente irritante, dovuto al modesto rilascio di ossigeno e bollicine della polvere mescolata all’acqua. Il vantaggio più evidente dell’impiego del bicarbonato sembra esplicarsi in termini temporali: la sua azione appare duratura nei mesi, tanto da resistere anche ad alcuni fenomeni atmosferici.

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L’impiego, tuttavia, non è sempre consigliato. Il bicarbonato potrebbe essere poco sopportato da ortaggi caratterizzati da foglie particolarmente delicate, nonché su alcune tipologie di frutto molto acquose, quali le fragole. Fatto non meno importante, l’aggiunta di bicarbonato al terreno potrebbe modificarne le proprietà, limitando anche l’assorbimento di alcune sostanze nutritive essenziali per l’ortaggio: di conseguenza, il ricorso dovrebbe essere limitato unicamente alle parti aeree, evitando che la soluzione si trasferisca sul suolo con il gocciolamento. È pertanto necessario chiedere un parere preventivo al proprio fornitore di botanica di fiducia e, in ogni caso, testare questo rimedio prima su una piccola piantina e, solo dopo averne accertato i risultati, sull’intera coltivazione.

Bicarbonato: la soluzione antifungina

Così come già accennato, il bicarbonato di sodio può ritornare utile soprattutto per il trattamento degli attacchi fungini alle parti aeree degli ortaggi. La sua azione, ad esempio, potrebbe essere indicata per la comune muffa grigia, lo oidio, il mal bianco, la peronospora e molti altri ancora. Va però considerato come, oltre alle possibili limitazioni già citate nel precedente paragrafo, l’azione del bicarbonato sia solitamente generica: in alcuni casi potrebbero essere più indicati altri rimedi naturali, specifici rispetto alla patologia fungina manifestata.

Per il trattamento antifungino, si è soliti creare una soluzione di acqua fredda e bicarbonato, circa un cucchiaio ogni litro e mezzo d’acqua. Si può quindi recuperare uno spruzzino, o meglio ancora un nebulizzatore, e direzionare il getto sulle parti esterne dell’ortaggio, concentrandosi sulle foglie più colpite. Utile sarà stendere un telo sopra il terreno, oppure realizzare una veloce pacciamatura, per evitare l’assorbimento del composto con la caduta di gocce.

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Per l’eliminazione dei più comuni parassiti, si procede in modo analogo, unendo un cucchiaio di bicarbonato a un litro d’acqua, a cui aggiungere eventualmente un paio di cucchiai di olio extravergine di oliva. In alternativa, è possibile ricorrere a qualche goccia di Tea Tree Oil. Anche in questo caso, è bene informarsi preventivamente sulla resistenza della coltivazione e, naturalmente, effettuare alcuni test preventivi.

18 giugno 2017
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