Il biancospino è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Noto con il nome scientifico di Crataegus monogyna, questo arbusto può raggiungere un’altezza dal suolo di 5 metri e presenta una corteccia giallastra che tende a scurire con il trascorrere degli anni.

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Si tratta di una pianta spontanea in grado di fiorire senza difficoltà al limitare dei boschi. Il biancospino può essere trovato in Europa, Asia occidentale, Nordafrica e America settentrionale. La sua fioritura avviene in primavera e i fiori sono di color bianco-rosato raggruppati in corimbi.

Proprietà e utilizzo

Alcuni dei benefici principali offerti da questo rimedio naturale sono garantiti da diversi tipi di flavonoidi, la cui azione antiossidante contrasta i radicali liberi e migliora lo stato di salute del sistema circolatorio. Grazie invece alla presenza di proantocianidoli il biancospino dispone inoltre di proprietà cardiotoniche. Importante anche il contenuto di vitexina, sostanza dalle qualità sedative e spasmolitiche.

In generale al biancospino sono attribuite proprietà antisclerotiche, cardiotoniche, ipotensive, sedative e vasodilatatrici. Questo si traduce ad esempio in una spiccata capacità cardioprotettiva da parte di questa pianta, che non soltanto difende le pareti venose dal colesterolo, ma assicura un effetto benefico anche per coloro che soffrono di ipertensione.

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Il cuore trae beneficio dal biancospino anche per quanto riguarda il trattamento della gittata cardiaca ridotta, grazie alla sua azione cardiotonica, contribuendo inoltre a normalizzare la funzionalità cardiaca in caso di aritmie, extrasistole e tachicardia.

Dal biancospino derivano come detto anche apprezzate proprietà sedative. Assumendo una tisana alla sera prima di andare a dormire è possibile regalarsi un sonno più regolare e ristoratore. Prepararla è semplice, basterà un cucchiaino di fiori e foglie per ciascuna tazza di acqua calda: lasciare la miscela in infusione coperta per 10 minuti e consumare non appena risulti bevibile.

Effetti collaterali e controindicazioni

Non risultano particolari effetti collaterali derivanti dall’assunzione, sempre senza esagerare, di biancospino. Possono tuttavia verificarsi in alcuni casi episodi di vertigini, mal di testa, flatulenza, disturbi gastrointestinali e dispnea.

Per quanto riguarda invece le controindicazioni è senz’altro opportuno sottolineare come il biancospino non risulti consigliabile a chi soffre di ipotensione, in relazione alla sua azione di abbassamento della pressione sanguigna. Occorrerà inoltre avvertire il proprio medico curante prima della sua assunzione qualora si segua una terapia farmacologica ipotensiva.

È altresì non indicato per coloro che soffrono di particolare sensibilità a uno dei suoi componenti (vitexina, flavonoidi, leucoantocianidine, acidi fenolcarbossilici, acidi triterpenici pentaciclici, amine e aminopurine, steroli), donne in gravidanza o durante l’allattamento, bambini al di sotto dei 12 anni d’età.

24 gennaio 2017
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