Beyoncé sotto attacco da PETA e animalisti

«Who runs the world? ANIMALS!»: questo è solo uno dei più educati messaggi ai danni di Beyoncé apparsi nelle scorse ore sui social network, parafrasando una sua celebre canzone. L’artista è al centro delle polemiche animaliste per la sua spettacolare esibizione al Super Bowl della scorsa domenica, quando ha indossato un abitino fatto di pelle animale.

Come lecito attendersi, sul Web è esplosa l’indignazione verso la cantante, a volte appellata con termini davvero irripetibili. Beyoncé, avvolta in un sexy completino nero firmato Rubin Singer, si sarebbe resa complice dell’uccisione di “milioni di rettili”, perché il suo abito ha previsto inserti in pelle di pitone, iguana e mucca. E, come ormai usanza, è PETA a guidare l’esercito dei delusi.

>>Scopri le accuse di PETA verso Lo Hobbit

Così scrive l’associazione animalista in un comunicato diramato alla stampa:

«Scommettiamo che se Beyoncé avesse visto i nostri video, non avrebbe mai voluto indossare qualcosa fatto di serpenti, iguane, conigli e di tutti gli altri animali morti dolorosamente. La moda odierna si sta orientando verso le comprensive opzioni vegane, l’outfit di Beyoncé al Super Bowl è stata un’occasione persa.»

>>Scopri la lite tra Kanye West e PETA sulle pellicce

Non è la prima volta che la sensualissima cantante di Single Ladies si trova al centro degli strali animalisti. Nel 2009, proprio PETA aveva voluto indagare su un caso di abbandono canino, con Beyoncé nella parte del carnefice. La questione venne smentita dalla stessa popstar e dal suo entourage, rivelandosi così una bufala orchestrata ad arte da qualche buontempone sul Web. I rapporti tra PETA e Beyoncé sono rimasti comunque contrastanti negli anni, perché la cantante in diverse occasioni ha fatto sfoggio di pellicce e indumenti in pelle.

, PETA

6 febbraio 2013
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento