Lo slogan con cui viene pubblicizzata al momento è “wood on wheels”, ovvero “legno su ruote”. Si, perché Betula, la nuova bici della società inglese BEAMZ è realizzata completamente in legno. Questa non sarebbe una grande novità se non fosse che il legno utilizzato proviene dalla ceduazione, che per tradizione viene effettuata in molti boschi al fine di garantire la crescita della massa arborea e allo stesso tempo un approvvigionamento di legna costante.

Una bici sostenibile quindi non solo dal punto di vista ambientale, perché viene utilizzato legno che in ogni caso sarebbe prelevato e che stimola una corretta gestione dei boschi, ma anche dal punto di vista sociale, perché permette di riportare in auge un’abilità artigianale in molti luoghi persa con il passare degli anni e con la conversione a bici industriali sempre più tecnologiche, realizzate in metallo o materiali compositi.

Le prestazioni di queste bici riescono però a raggiungere i massimi livelli, al pari di quelle tradizionali. La bici Betula è realizzata con pali derivanti da ceduazione di legno di betulla, il manubrio è in salice e la struttura è tenuta insieme da fibre di canapa e da una resina di derivazione naturale usata come collante. È dotata di cambio Shimano e dischi frenanti sia sulla ruota davanti che su quella posteriore. Pesa 11 kg. Il responsabile di questo progetto è Nick Coates, che spiega:

Il legno utilizzato è interamente di origine naturale, la crescita degli alberi non è gestita o ottimizzata per lo scopo. Questo, in primo luogo per dimostrare che questo materiale naturale è abbastanza utilizzabile e in secondo luogo perché i tempi che portano alla creazione di legno da fonti così gestite è piuttosto alto, anche se molto più breve rispetto alla selvicoltura convenzionale.

Parte dello sviluppo futuro sarà lo studio al fine di un potenziale miglioramento del materiale eventualmente anche facendo crescere pali di forma personalizzata, o limitando la ramificazione su sezioni del palo (come avviene con il salice per le mazze da cricket).

Coates aggiunge che la vendita dei primi modelli dovrebbe avere inizio in primavera. Verrà realizzata tramite una campagna di crowdfunding. Il prezzo non è ancora stato deciso, ma Coates assicura che sarà elevato, anche se vorrebbe arrivare ad una produzione su larga scala che crei inoltre notevoli opportunità di lavoro in ambito locale.

4 gennaio 2016
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