Le auto elettriche non sono più un’utopia. Ormai abbiamo visto i primi modelli di alcune delle case automobilistiche più prestigiose e presto verranno immesse sul mercato. Ci si chiede però le modalità con cui verranno ricaricate, un sistema che presto o tardi dovrà soppiantare quello delle stazioni di servizio per la benzina o il diesel. Una delle organizzazioni che sta prendendo piede un po’ ovunque è Better Place.

Si tratta di un’organizzazione fondata nel 2007 da Shai Agassi con il fine di creare una rete di trasporti alimentata dall’energia elettrica che funzioni in maniera simile alle utenze di telefonia mobile. Infatti l’idea di fondo è proprio quella secondo cui il possessore dell’automobile non sia possessore della batteria, acquistando kilometri di ricarica in maniera simile a come facciamo con i nostri cellulari quando questa si esaurisce, oppure attraverso abbonamenti mensili. L’idea è semplice, ma per realizzarla è necessaria una rete di infrastrutture complessa e ancora in fase di progettazione.

Alcuni stati, come Israele, l’Australia, le Hawaii e l’Irlanda si sono recentemente aggregati alla rete, imponendosi come stati pilota per sperimentare il sistema. In queste aree presto verranno inaugurate le prime stazioni di servizio, completamente automatizzate, che permetteranno agli automobilisti di sostituire la propria batteria esaurita con una carica in pochi istanti. Oltre a questo, Better Place prevede di creare delle piccole stazioni da installare nel proprio garage o presso gli uffici, che permetteranno di ricaricare le proprie auto mentre si è al lavoro o di notte.

Le prime automobili Better Place saranno progettate da Renault-Nissan e, promette l’azienda, costeranno quanto quelle attualmente in commercio. Better Place però non vuole limitarsi solo a creare un impero economico basato sull’elettricità, bensì provvede a installare centrali per la produzione di energia rinnovabile negli stati in cui testare il sistema. Un esempio ne è Hawaii, che prevede di produrre il 70% della propria energia esclusivamente da fonti rinnovabili. Anche le batterie saranno costruite in modo da non causare inquinamento. Better place è insomma un sistema già definito in tutti i suoi punti, pronto ad entrare sul mercato per eliminare la dipendenza dal petrolio per i trasporti.

9 gennaio 2009
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