Dal consumo di un effetto di prevenzione del diabete di tipo 2. A sostenerlo uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition, secondo cui il segreto risiederebbe non soltanto nella capacità della bevanda di tenere sotto controllo i picchi glicemici, ma anche in quella di ridurre l’assorbimento degli zuccheri.

=> Scopri le proprietà curative del tè nero

Il merito di questa seconda proprietà del tè sarebbe da attribuire, secondo gli esperti, ai polifenoli in esso contenuti. Durante la ricerca sono stati coinvolti 24 partecipanti, metà con valori del sangue normali e l’altra metà ai quali era stato diagnoticato un quadro di pre-diabete.

=> Leggi quali sono i benefici del tè verde per la prevenzione dell’Alzheimer

Il giorno prima dei test a entrambi i gruppi è stato chiesto di mangiare in maniera moderata e di non svolgere alcun esercizio fisico. Al mattino seguente sono stati prelevati dei campioni di sangue a digiuno, poi è stata somministrata a tutti una bevanda zuccherata associata a un’altra contenente dei polifenoli del tè (in dosi elevate o ridotte) oppure un placebo. Come ha spiegato il Dott. Tim Bond, del Tea Advisory Panel, al Daily Mail:

Dopo l’acqua il tè è la seconda bevanda più consumata al mondo. Questo nuovo studio va ad aggiungersi agli altri studi già pubblicati che vedono nella bevanda preferita nel Regno Unito una bevanda salutare per i suoi benefici per la salute e il benessere a qualsiasi età.

In effetti i polifenoli in esso contenuti sembrano ridurre l’indice glicemico delle bevande zuccherate. Quello che è più importante è che questa azione è completamente indipendente dall’insulina, che spesso riteniamo il solo fattore in grado di controllare il glucosio nel sangue.

30 marzo 2017
Fonte:
Lascia un commento