Bere latte aiuta a proteggere i bambini obesi dal diabete

I ricercatori dell’Health Science Center dell’Università del Texas hanno scoperto che bere mezzo litro di latte al giorno può essere utile per proteggere i bambini obesi dallo sviluppo del diabete e di disordini metabolici.

Il latte vaccino, secondo gli esperti, conterrebbe delle sostanze nutritive che riducono l’insulina, l’ormone che ha il compito di tenere sotto controllo il glucosio nel sangue. Tutto ciò ridurrebbe il rischio di sindrome metabolica, un gruppo di disturbi tra i quali ci sono anche l’ipertensione, la glicemia alta e l’eccesso di grassi. Sono tutti fattori che possono portare al diabete, alle malattie cardiache e all’ictus. Il dottor Michael Yafi ha spiegato:

I nostri risultati indicano che i bambini obesi che consumano almeno la quantità giornaliera raccomandata di latte possono avere un trattamento più favorevole nel controllo degli zuccheri e questo potrebbe aiutare a prevenire la sindrome metabolica.

=> Leggi di più sul latte vaccino, se sia utile o dannoso

Fra i bambini che sono stati oggetto di analisi, soltanto un decimo ha riferito di bere la quantità di latte giornaliera raccomandata dagli esperti. Di conseguenza i ricercatori hanno affermato che i genitori non dovrebbero aver paura di dare il latte ai loro figli, anche se questi ultimi sono in sovrappeso. La dottoressa Mona Eissa, una dei principali ricercatori, ha spiegato:

I genitori hanno iniziato a guardare il latte non come un cibo buono e sono diffidenti. Il messaggio per loro è quello di non aver paura del latte e di non limitarne il consumo, ma di incoraggiare i bambini di tutte le età a continuare a berlo.

Il problema non è affatto di poco conto, visto che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha parlato di una vera “crisi” per la salute dei bambini e per il fatto che vari studi insistono sul legame tra bevande zuccherate e obesità infantile. In più le ricerche dimostrano come anche il deficit di vitamina B sarebbe collegato allo sviluppo del sovrappeso.

29 maggio 2018
Lascia un commento