Bere caffè ogni giorno un aiuto naturale per prevenire il melanoma. Consumare una tazza al giorno di questa bevanda offrirebbe protezione da una delle più mortali forme di tumore, quella della pelle, secondo quanto affermato dai ricercatori del Dipartimento di ricerca sulla salute del governo USA. In merito al consumo di caffeina si è di recente espressa anche l’EFSA, indicando dei quantitativi di “sicurezza” in merito all’assunzione giornaliera.

Secondo quanto affermato dallo studio statunitense sul consumo di caffè, che ha coinvolto circa 450 mila adulti nell’arco di un decennio. I partecipanti erano tutti di età media pari a 63 anni e nessuno di loro presentava un melanoma all’inizio della ricerca, sviluppato da quasi 3.000 di loro durante il periodo di interesse.

Coloro, circa il 90%, che consumavano caffè hanno mostrato una propensione inferiore rispetto agli altri di sviluppare un melanoma, come pubblicato dal Journal of the National Cancer Institute. Inoltre all’aumentare del consumo corrispondeva un diminuire del rischio stimato associato a questa particolare forma tumorale.

Secondo i ricercatori chi beveva quattro tazze di caffè americano al giorno mostrava una percentuale di rischio inferiore del 20% rispetto a coloro che non ne consumavano affatto. Stando a dati precedentemente raccolti in un alcune analisi precedenti il merito sarebbe assegnato alla caffeina, che porterebbe alla morte delle cellule danneggiate dai raggi UV salvaguardando però quelle sane.

Dubbi sui risultati della ricerca sono stati invece sollevati da Sarah Williams, Cancer Research UK, secondo la quale:

Bere caffè non è un metodo dimostrato con certezza per ridurre il rischio di sviluppare un melanoma, la tipologia più grave di tumore della pelle, e questo studio non cambia le cose.

Ci sono molte mancanze in questa ricerca, come il non domandare alle persone quanto spesso si siano sottoposte a forte esposizione solare, come e se si siano protette e quanto spesso sono incorse in scottature.

Sul consumo di caffè si è come detto espressa in questi giorni anche l’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Secondo quanto affermato dagli esperti europei un consumo salutare di caffè non dovrebbe superare le tre tazzine di espresso italiano o le due tazze di caffè americano. Questo in relazione al contenuto di caffeina presente, come spiega l’istituto in un comunicato:

Dosi singole di caffeina fino a 200 mg e dosi quotidiane fino a 400 mg non destano preoccupazioni in termini di sicurezza per gli adulti in Europa.

Nessun rischio entro i 200 mg di caffeina al giorno nemmeno per il feto qualora il caffè venga consumato da donne in gravidanza. Qualche differente accortezza va invece prestata in relazione al sonno. Superare i 100 mg potrebbero prolungare il tempo necessario per addormentarsi o ridurre la durata del riposo.

L’EFSA rende noti infine alcuni quantitativi, corrispondenti a 150 ml di bevanda, che possono fornire indicazioni per i consumatori che vogliono precedere al calcolo dell’assunzione giornaliera:

  • Caffè tostato macinato – circa 85 mg;
  • Caffè istantaneo – 60 mg;
  • Caffè decaffeinato – 3 mg;
  • Tè in foglie o bustina – 30 mg;
  • Tè istantaneo – 20 mg;
  • Cacao e cioccolata calda – 4 mg;
  • Bevanda analcolica contenente caffeina – tra i 20 e i 60 mg (ogni 200 ml).

21 gennaio 2015
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